La consulenza a doppio malto

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti17 maggio 2019 | 09:23

Prendete acqua, malto e luppolo. Aggiungete poi una manciata di consulenza e la ricetta è praticamente fatta. Che sia ipa, golden ale o stout non importa: la vostra birra avrà il sapore del successo. Un connubio, quello della birra artigianale e dell’advisory, che ci catapulta direttamente oltre le nuove frontiere della consulenza. In un contesto dove la concorrenza è sempre più agguerrita e preparata, il professionista del futuro deve essere abile a identificare e cavalcare target di clientela inesplorati ad alto potenziale. E’ questo il pensiero di Ivano Allaria, un giovane consulente di Deutsche Bank Financial Advisors che ha lanciato il progetto Craft Planner, dedicato agli imprenditori del mondo brassicolo nostrano. Vediamo di cosa si tratta.

Consulenza e birra…come è nata questa associazione insolita?
Sono un consulente iscritto all’albo dal 2006. La mia esperienza lavorativa è nata in Banca Generali dove ho lavorato fino al 2010 per poi passare a DB Financial Advisors dove tutt’ora opero. Dopo molti anni di attività “classica” ho partecipato ad un percorso di formazione chiamato “il consulente finanziario del futuro”. Questo è stato lo spunto dal quale ho iniziato un lavoro personale per trovare quale potesse essere la nicchia di mercato a cui destinare i miei sforzi. Siccome sono un appassionato del settore enogastronomico, ho valutato insieme a un coach una serie di possibilità e, studiando poi la situazione di mercato delle varie nicchie, la scelta è ricaduta su quella quello dei birrifici artigianali. Questo infatti è un mercato in forte sviluppo e formato prevalentemente da ragazzi giovani e che cercano l’innovazione come me.

Mi parli ora del suo progetto
Si chiama “Craft Planner” e il mio obiettivo è quello di creare un network di professionisti da mettere a disposizione dei produttori di birra artigianale, in modo tale da affiancare, oltre alle mie conoscenze in ambito finanziario, le conoscenze di esperti in vari settori che permettano ai produttori di aumentare il loro business e il benessere loro e delle loro aziende. Attraverso la pagina Fb di Craft Planner fornirò contenuti testo e video utili a questo settore e il mio obiettivo è quello di diventare un loro punto di riferimento. Organizzerò anche eventi di formazione in vari luoghi in Italia per dare la possibilità ai produttori di birra di conoscermi sempre di più e apprezzare il mio lavoro. A livello operativo ho per prima cosa fatto dei sondaggi contattando alcuni birrifici e chiedendo loro quali fossero gli aspetti più complessi della loro attività e le principali necessità. La risposta più comune è stata quella di aumentare le vendite. Per questo motivo i primi contenuti saranno concentrati proprio sullo sviluppo di mercato attraverso tre canali, cioè sviluppo del mercato internazionale attraverso l’export della buona birra made in Italy, sviluppo del mercato nazionale attraverso la piattaforma business di Facebook e infine sviluppo a livello locale con collaborazioni tra le attività legate allo steso territorio.

La sua mandante come ha reagito a questa iniziativa?
Il mio manager ha accolto molto bene il progetto. Lo ritiene innovativo e interessante. Mi sta appoggiando a pieno nell’idea e abbiamo già parlato anche con l’ufficio del corporate per lo sviluppo della collaborazione col partner per la parte export. È un possibilità di sviluppo, sia mia personale che della mia mandante che mi lascia la libertà di lavorare come meglio credo.


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