Consulenza: il futuro delle Scf

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di Redazione 22 Maggio 2019 | 10:31

Con l’avvio delle nuove sezioni dell’Albo dei Consulenti sono state iscritte alcune società di consulenza finanziaria che hanno quindi ottenuto l’autorizzazione a svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti a favore della propria clientela.

Abbiamo chiesto al Dott. Scolari, Presidente di Ascofind, l’Associazione che rappresenta in seno all’OCF le Società di Consulenza Finanziaria, di fornirci un primo bilancio di questa fase di start-up delle nuove sezioni dell’Albo.

Il bilancio è certamente positivo. In questa fase che è iniziata con il periodo transitorio, dedicato alle Società che erano già in attività, sono state iscritte 21 Società di Consulenza Finanziaria nelle quali operano circa 80 consulenti finanziari. Alcune Società saranno inoltre iscritte nei prossimi mesi essendo ancora in corso l’iter autorizzativo.

Quale supporto avete fornito come Associazione ai soggetti che volevano iscriversi?

La nostra Associazione ha messo a disposizione dei propri associati alcuni documenti utili alla predisposizione del programma di attività (il documento più rilevante da presentare in sede di istanza). Abbiamo inoltre organizzato diversi momenti formativi al fine di diffondere la conoscenza della normativa e della regolamentazione a cui sono sottoposte le SCF. Infine, abbiamo fornito il supporto necessario alle risposte alle domande di approfondimento che l’OCF ha formulato alle singole Società nel corso dell’iter autorizzativo.

Quali programmi pensate di intraprendere per il prossimo futuro per aiutare il settore nel suo percorso di crescita?

Attualmente l’Associazione sta fornendo ai propri associati un programma di formazione di 30 ore che si completerà nel corso dell’anno, al fine di consentire l’adempimento della formazione obbligatoria dei consulenti finanziari. Inoltre, stiamo fornendo assistenza ai nuovi soggetti che intendono costituire una Società di Consulenza Finanziaria nella predisposizione del materiale necessario all’istanza di autorizzazione.

Alla luce di questa prima fase di operatività crede che sia opportuno, come è anche emerso nel vostro Forum del 9 maggio, una rivisitazione della normativa che regola il settore della consulenza finanziaria e l’Albo dei Consulenti?

Penso che occorra un aggiornamento della normativa che disciplina i requisiti per l’accesso all’Albo per tutte le categorie di consulenti. L’attuale regolamentazione si basa infatti su provvedimenti assunti in passato che necessitano un aggiornamento e un’armonizzazione. La nostra Associazione non mancherà di fornire il proprio contributo costruttivo.

Quali sono i temi sui quali pensate di proporre modifiche alla regolamentazione vigente?

Sono numerosi i punti sui quali cercheremo di fornire il nostro contributo: da un lato intendiamo proporre un rafforzamento del requisito di indipendenza dei soggetti che svolgono la consulenza e, di conseguenza, una modifica dei requisiti riferiti ai soci delle SCF; inoltre proporremo una riqualificazione dei requisiti di professionalità degli amministratori delle società di consulenza finanziaria, per consentire un rafforzamento della qualificazione manageriale dei consigli di amministrazione; infine vorremmo anche proporre all’OCF di differenziare la prova valutativa per l’accesso all’Albo introducendo un esame specifico dedicato ai consulenti finanziari autonomi.

 

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