Consulenza e successioni: piccola guida alle novità

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di Redazione 23 Maggio 2019 | 09:46

Il 28 febbraio scorso il consiglio dei ministri ha approvato 10 disegni di legge tra cui uno che reca delega al governo per apportare rilevanti misure di riforma del codice civile. u Patti prima delle nozze La delega interviene tra le altre cose in materia di rapporti tra nubendi e coniugi dei cosiddetti patti prematrimoniali e patti successori e in materia di trust. Questo intervento legislativo costituisce una svolta riguardo ad alcuni dei temi più delicati sulla pianificazione patrimoniale delle famiglie.

Sono previste misure per consentire la stipulazione tra i nubendi, tra i coniugi, tra le parti di una unione civile, di accordi per regolare i rapporti personali e patrimoniali, anche in previsione dell’eventuale crisi del rapporto.

Modello europeo
a riforma si inserisce nel filone chiamato contrattualizzazione del diritto di famiglia, in linea con la recente evoluzione giurisprudenziale che lascia spazio all’ammissibilità degli accordi prematrimoniali. Inoltre, l’intervento del governo appare in linea con le riforme avvenute in ambito europeo che hanno portato all’emanazione di due regolamenti, i quali consentono di scegliere la legge applicabile al regime patrimoniale della famiglia. In materia di successioni la proposta del governo è quella di trasformare la quota riservata ai legittimari (la cosiddetta quota di legittima) in una quota del valore del patrimonio ereditario al tempo dell’apertura della successione, garantita da privilegio speciale sugli immobili che ne fanno parte o, in mancanza di immobili, da privilegio generale sui mobili costituenti l’asse ereditario. Sarà possibile procedere alla stipulazione di patti sulle successioni future (cosiddetti patti successori), oggi vietati, intesi alla devoluzione dei beni del patrimonio ereditario in essi determinati ai successori ivi indicati, ovvero a permettere la rinunzia irrevocabile di successibili alla successione generale o di particolari beni.

Profilo transnazionale
Anche qui la normativa interverrebbe nel mutato contesto europeo in cui il Regolamento europeo n. 650 del 2012 disciplina le successioni transnazionali e prevede, al pari di quello sui regimi patrimoniali della famiglia, la possibilità di scegliere la legge applicabile alla propria successione.

A cura di Antonio Longo
L’avv. Longo (DLA Piper Italy) ha una particolare specializzazione in relazione ai profili legali e tributari che interessano privati e famiglie, prestando assistenza in materia di tutela e riorganizzazione del patrimonio personale e di impresa, passaggio generazionale, pianificazione successoria, trust, trasferimento di residenza e gestione dei patrimoni artistici. Ha inoltre una consolidata esperienza nella fiscalità internazionale e immobiliare, in materia di IVA e imposte di successione e donazione. Ha altresì maturato una significativa esperienza in relazione ai profili sanzionatori tributari, nel contenzioso tributario e in materia di diritto penale tributario. E’ autore di pubblicazioni sulle principali riviste giuridiche e di contributi editoriali sulla stampa specializzata. Partecipa, in qualità di relatore a convegni, seminari e workshops ed è docente in corsi di specializzazione post-universitaria. E’ membro di STEP (Society of Trust and Estate Practitioners).

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