Banca Progetto, trasformazione digitale in primo piano

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Avatar di Hillary Di Lernia31 maggio 2019 | 11:25

Banca Progetto, banca specializzata nei servizi per le piccole e medie imprese italiane e la clientela privata guidata dall’amministratore delegato Paolo Fiorentino, ha inaugurato i nuovi uffici in cui si è insediato anche il team impegnato nella trasformazione digitale della banca.

Prosegue infatti a pieno ritmo il piano di digitalizzazione dei servizi di finanziamento alle PMI, attività che nei primi cinque mesi di quest’anno ha visto triplicare i volumi di finanziamenti erogati, grazie alla qualificata collaborazione con operatori professionali radicati sul territorio e alla forza della struttura interna. Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il business CQS, la banca ha siglato un accordo con un’azienda leader in Europa nel settore Fintech, con la quale sta disegnando una nuova esperienza digitale sia per la propria rete vendita che per il cliente finale.

Banca Progetto, Fiorentino accelera sulla trasformazione digitale

Al terzo piano di Piazza Diaz 1 a Milano, nello stesso immobile che ospita la sede legale di Banca Progetto, si è insediato anche il team in grande espansione che lavorerà alla nuova banca conversazionale, con a capo il chief transformation officer Angelo D’Alessandro (fondatore di buddybank). Si tratta di uno spazio completamente nuovo, un open space fluido e minimalista che fa da cornice a un modo di lavorare innovativo dove le idee e le persone sono al servizio di un progetto importante e ambizioso che contribuirà allo sviluppo della banca e alla trasformazione del suo modello di business in digitale.

Il layout dei nuovi uffici rispecchia la struttura snella e veloce di Banca Progetto che, grazie a una catena decisionale corta, si traduce già oggi in un nuovo modo di servire i clienti, rapido e all’avanguardia. L’architettura digitale della banca si basa, infatti, sulla flessibilità e la duttilità nei servizi dedicati sia ai privati che alle PMI, per le quali si stanno digitalizzando i processi con l’obiettivo di arrivare a soluzioni d’impresa sempre più efficaci.

Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Banca Progetto, controllata dal fondo californiano Oaktree Capital, ha commentato: “Stiamo lavorando con passione per fare di Banca Progetto un punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane e per la clientela privata, investiremo nella digitalizzazione 15 milioni di euro. Stiamo crescendo e i numeri lo dimostrano, grazie anche alla nostra capacità di lavorare in una logica di ecosistema con partner selezionati e di cogliere le migliori soluzioni sul mercato da proporre in modo integrato alla nostra clientela. Abbiamo iniziato la ricerca di numerose nuove figure professionali che condividano le nostre idee e vogliano far parte di una realtà solida, dinamica e in continua evoluzione”.

Angelo D’Alessandro, chief transformation officer di Banca Progetto, ha aggiunto “Abbiamo fortemente voluto un concept nuovo per gli uffici, diverso da quelli tradizionali, dove le persone possano lavorare fianco a fianco in un clima positivo di condivisione degli spazi ma soprattutto delle idee, un approccio che rispecchi la struttura di business snella, veloce e open-minded di Banca Progetto. Entro il prossimo anno, la nostra mission è quella di lanciare un nuovo concetto di banca conversazionale di respiro internazionale, per privati e piccole imprese. Oltre al servizio che stiamo costruendo per gli individual, per la prima volta anche un piccolo imprenditore potrà avere “a portata di chat” una consulenza a tutto tondo, avendo a disposizione gli esperti di ogni settore (fiscalisti, commercialisti, ecc.)”.

Le ambizioni di Banca Progetto? “Sono due” – risponde Angelo D’Alessandro – “La prima è quella di digitalizzare un business che già lavora molto bene, ma che vogliamo rendere più fluido e abbassarne i costi. La seconda è quella di costruire una banca digitale sia per privati sia come business, con il miglior costumer care al mondo. Sappiamo quanto sia difficile da realizzare, ma ci vogliamo provare”.


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