I sindacati contro Poste Italiane: troppe pressioni commerciali ai consulenti

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di Andrea Telara 3 Giugno 2019 | 14:44
Con un comunicato unitario, le organizzazioni dei dipendenti hanno denunciato atteggiamenti vessatori verso i consulenti finanziari per la vendita dei prodotti.

Un comunicato unitario in cui si parla di atteggiamenti vessatori verso gli Scf e gli Scm (specialisti consulenti finanziari e specialisti consulenti mobili). A diffonderlo sono stati nei giorni scorsi i sindacati dei dipendenti di Poste Italiane (Cisl-Slp, Cgil-Slc, UilPoste, Failp-Cisal, Confsal-Comunicazioni e Ugl-Comunicazioni), che hanno inviato un’apposita comunicazione alla direzione delle risorse umane e per conoscenza ad Andrea Novelli, da poco nominato responsabile del Mercato Privati del gruppo. In particolare, le sigle sindacali ritengono che Poste Italiane abbia disatteso gli accordi presi con i lavoratori in merito alle politiche commerciali e denunciano la recente richiesta ai consulenti finanziari delle previsioni di vendita di prodotti finanziari nella prima settimana di giugno, anche con l’indicazione specifica dei nomi dei clienti che sottoscriveranno i prodotti stessi. Se tali pratiche non cesseranno, hanno scritto nella loro comunicazione i sindacati, non è escluso il ricorso ad autorità competenti in materia come la Consob o il Garante della Privacy.

Di seguito il testo del comunicato sindacale

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