Reti Champions Leaugue: Foti-Rebecchi, duello per la vetta

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di Matteo Chiamenti 4 Giugno 2019 | 11:10

Prosegue la prima edizione della Reti Champions League. La scorsa giornata ci eravamo lasciati con Banca Generali a punteggio pieno.

Più accesa appariva sicuramente la lotta per il secondo posta, dove trovavamo Azimut che si avvicinava a IWBank, distanziata di un solo punto. Interessante anche la lotta per il quarto posto, allora in mano di Banca Mediolanum, con Azimut che continuava a mantenere la testa della classifica marcatori. La quarta giornata, vedremo, sconvolge in parte questo scenario.

CLASSIFICHE PARZIALI

Osservando le classifiche complessive, il girone A rimane saldamente nelle mani di Banca Generali, vera e propria dominatrice dello stesso a punteggio pieno. Si rafforza il secondo posto di IWBank che rosicchia un punto ad Azimut, ma a fare sicuramente rumore è lo “scivolone” di Banca Mediolanum a favore di DBFA. La squadra di Massimo Doris attualmente è quinta, posizione che la terrebbe di fatto fuori dai quarti di finale (mancano comunque 5 giornate, inizieranno con i dati di ottobre).

Nel girone B fa notizia un’inedito “testa a testa” tra Bnl Bnp Paribas LB e Fineco. La squadra di Foti ha infatti raggiunto Rebecchi in testa alla classifica (in caso di parità si guarderà il maggior numero di punti reclutamento, attualmente di Bnl Bnp Paribas LB). Continua il periodo negativo di Widiba, ancora in ultima posizione.

Sul fronte dei marcatori, Mossa completa il dominio della competizione sorpassando Pietro Giuliani.

LE REGOLE

Una competizione lunga un anno che ogni mese assegnerà i punti in base alla raccolta procapite (6 per il primo nel girone di riferimento, poi 5 per il secondo e via dicendo…). Negli ultimi tre mesi la competizione si accenderà: i primi quattro dei rispettivi gironi si affronteranno ai quarti di finale, per poi passare alle semifinali e alla finalissima.

La classifica cannonieri è elaborata osservando la differenza di organico mese per mese e assegnando un punteggio scalare da 12 a 1 a seconda della consistenza della variazione (12 a chi ha il maggiore incremento di organico da mese a mese, fino a scendere).

Ricordiamo ai lettori che NON si tratta di una competizione volta a determinare in maniera “oggettiva” la bontà o meno del lavoro svolto dalle diverse realtà, ma semplicemente, lo ripetiamo, di un modo giocoso e brioso di vivere l’appuntamento mensile con i dati offerti da Assoreti.

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