La storia di un consulente che era un ingegnere

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Cari consulenti, riprendiamo la storia di Rob DeHollander, riportata da UBJ, per raccontare quanto può essere stimolante lavorare come consulente finanziario.

Avatar di Hillary Di Lernia7 giugno 2019 | 15:00

Passando dall’ingegneria alla finanza, Rob DeHollander gestisce i suoi clienti con la mente tecnica di un ingegnere e il cuore comprensivo di un consulente. “Una cosa è cambiare lavoro”, dice DeHollander. “Un’altra cosa è cambiare carriera”.

DeHollander ha iniziato a lavorare come consulente finanziario 20 anni fa e nel 2009 è diventato socio fondatore del DeHollander & Janse Financial Group di Greenville. Precedentemente, ha lavorato come consulente ingegnere dove il suo compito principale era quello di  per analizzare problemi, trovare soluzioni, formulare raccomandazioni e aiutarle a implementarle.

“La mentalità consulenziale mi ha subito affascinato quando ho deciso di cambiare carriera in finanza”, afferma.

“Ho strutturato questa azienda in modo tale da fare pianificazione finanziaria in modo consultivo”.

DeHollander si considera una persona molto analitica, sopratutto quando si tratta di numeri, e dice anche che l’utilizzo delle sue abilità nel mondo dell’ingegneria era diventato ripetitivo.

“Quando sei un consulente finanziario, ogni giorno ti siedi con una persona diversa e parli delle loro storie di vita, di cosa è importante per loro e quali sono le loro paure, speranze e aspirazioni. Essere un consulente richiede un insieme molto più ampio di competenze, che vanno oltre a quelle meramente tecniche. Mi piace molto di più. È più vario, è più coinvolgente e gratificante.”

Dato che l’argomento “denaro” è un argomento molto personale e delicato, DeHollander accompagna i clienti attraverso un processo di pianificazione finanziaria e lo sviluppo di piani personalizzati per prendere decisioni sagge in tutte le circostanze della vita. “Il denaro è una mezzo straordinario e pervasiva che colpisce quasi ogni area della nostra vita, compresi i nostri desideri ma anche le nostre paure.”

Avere la possibilità di cambiare carriera come ha fatto DeHollander è un altro risultato di un buon piano finanziario, almeno secondo il nostro “ingegnere – consulente”.

“Ho visto molte persone entrare nel mio ufficio, anche con grandi salari, ma che non sono felici della loro carriera.” Debito, tenore di vita o stipendi possono limitare alcune persone a perseguire carriere più appassionate; tuttavia, afferma DeHollander, una volta implementato un buon piano finanziario, possono essere create molte più opportunità per il futuro.

Uno dei più grandi malintesi con cui DeHollander e i suoi colleghi consulenti si devono confrontare è la credenza diffusa nel considerare il lavoro di consulente finanziario indipendente come divertente, facile e redditizio. “È vero, ma ci vogliono anni per arrivare a quel livello”, afferma. “Quando si inizia ad affacciarsi al mondo finanziario, c’è una grande barriera all’entrata, ovvero la mancanza di conoscenze e di conseguenza anche di reputazione.”

Tuttavia ammette anche che “una volta che hai successo e lavori con i clienti da anni, lavorare come consulente finanziario si rivela essere un business profondamente relazionale e gratificante”.


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