Ocf: la grande battaglia per la presidenza

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di Matteo Chiamenti 26 Giugno 2019 | 08:39
Anasf lancia la sfida ai piani alti dell’Organismo…

Ha suscitato non poco clamore la recente uscita pubblica del presidente di Anasf, Maurizio Bufi (vedi notizia), con la quale di fatto veniva benedetta la candidatura di Francesco Di Ciommo per succedere alla guida di Ocf al posto del presidente attuale Carla Rabitti Bedogni. Una scelta che, se pur ufficialmente non vuole essere un “attacco” agli attuali piani alti di Ocf, lo è di fatto nella sostanza, stando a quando risulta a Bluerating.com.

Secondo quanto riferito alla nostra redazione da alcuni addetti ai lavori, durante il consiglio nazionale dello scorso 13 giugno, Anasf avrebbe approvato all’unanimità l’appoggio alla candidatura di Di Ciommo alla presidenza di Ocf e quella di Bufi come vicepresidente. Insomma, un fronte comune che evidenzierebbe una volontà di rinnovamento non tanto generazionale, quanto sostanziale di Ocf. Alla base di questo desiderio ci sarebbe, sempre secondo quanto risulta a Bluerating.com, la richiesta di un maggior peso dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede all’interno dello stesso Organismo.

A riprova di questa convinzione, Anasf sarebbe propensa a cambiare tutti gli attuali consiglieri in quota Ocf.

Anche il discorso per una possibile presidenza onoraria non sarebbe del tutto scontato in favore di Carla Rabitti Bedogni, con la possibilità di una eventuale candidatura forte anche dell’ex presidente Apf Giovanna Giurgola Trazza.

Lo scenario in essere sarebbe quindi quello di vera e propria “sfida” interna all’organismo, in vista della nuova presidenza che verrà decisa il prossimo settembre; da una parte Anasf con Francesco Di Ciommo, dall’altra Assoreti e Abi con Carla Rabitti Bedogni (realtà, queste ultime, che alcune voci riportano come piuttosto sorprese di fronte agli intenti di Anasf, vista come incoerente rispetto alle dichiarazioni di apprezzamento rilasciate sull’operato del presidente) Sullo sfondo il mondo degli indipendenti, che allo stato attuale delle cose avrebbero la necessità di appoggiare Carla Rabitti Bedogni onde evitare un organismo potenzialmente troppo sbilanciato verso l’altra categoria professionale.

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