Eltif, gestori pronti allo scatto sui nuovi fondi europei

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 1 Luglio 2019 | 10:50

I gestori guardano con interesse agli Eltif, veicoli d’investimento europei fatti per convogliare risorse nell’economia reale. Come riporta un articolo di Plus24, Eurizon e Muzinich hanno già varato gli Eltif, con la seconda intenzionata a proseguire nello sviluppo di nuovi progetti. Azimut ne sta per lanciare uno e produrrà Eltif attraverso LiberaImpresa Sgr. La società guidata dal presidente Pietro Giuliani, inoltre, lavora anche a nuovi strumenti alternativi nel non quotato. In base a quanto riportato sempre da Plus24, anche Euromobiliare e Amundi sono intenzionate a lanciare prodotti dedicati. Mentre altre case, come Anthilia e AcomeA, per ora si limitano a monitorare la situazione.

In molti si aspettavano incentivi fiscali più generosi per questo tipo di strumenti. Infatti, dopo l’approvazione definitiva del maxi emendamento al Decreto Crescita, l’attesa esenzione fiscale sul capital gain è arrivata. Ma per ora è limitata alle persone fisiche e la si potrà avere solo a partire dal 2020. L’ideatore degli incentivi, il deputato leghista Giulio Centemero, punta all’estensione del vantaggio fiscale anche alle persone giuridiche. E su questo fronte si attendono sviluppi nei prossimi mesi.

Come avviene per i Pir, anche gli Eltif hanno dei vincoli: il patrimonio raccolto dal gestore, infatti, non dovrà essere superiore a 200 milioni all’anno fino a un tetto di 600 milioni e, nel complesso, dovranno investire almeno il 70% del patrimonio in imprese italiane o residenti in Stati Ue che non operino nel settore finanziario.

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