Consulenza d’estate, manuale di sopravvivenza

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Avatar di Redazione 12 Luglio 2019 | 12:57

Come ogni anno i professionisti dell’advisory si trovano a dovere affrontare uno dei momenti dell’anno più ostici, l’estate.

Le difficoltà nascono essenzialmente da un incrocio di elementi ambientali e lavorativi che possono disturbare non poco l’attività quotidiana e pianificata dei consulenti. Noi abbiamo individuato quelli a cui fare più attenzione, ecco il nostro manuale di sopravvivenza a misura di consulente.

La caldazza
E’ lei il principale nemico. Vuoi perché ti sfinisce, vuoi perché rischia di compromettere la tua immagine con sudate fantozziate e pezzate imbarazzanti. Suggerimento brutale di partenza: usate il deodorante anti traspirante e provate a spruzzarvelo sopra ogni superficie che normalmente suda (mani, fronte, ecc). Suggerimento di vestiario: la miglior scelta da fare, è optare per la lana (frescolana), il materiale naturale in assoluto più isolante nonostante possa sembrare inusuale indossarla in estate. Suggerimento in stile Studio Aperto: bevete molta acqua, magari con integratori annessi, ma a temperatura ambiente se possibile, onde evitare la sudata di reazione.

Un portafoglio estivo
Come sistemare le asset allocation dei clienti in modo che possano essere stabili nel caso in cui si verificassero turbolenze di mercato e noi non fossimo presenti tutto il giorno in ufficio? Il suggerimento abbastanza ovvio è quello contenere i rischi di volatilità quando, per forza di cose, si è meno disponibili per cliente. Un primo step, suggeriscono alcuni addetti ai lavori, potrebbe può essere quello di ridurre le componenti più rischiose dell’asset class azionaria, preferendo al contempo esposizioni diversificate a livello globale o puntando su mercati maturi. A livello obbligazionario e valutario, un porto solitamente sicuro è quello rappresentato dai Treasury americani: in caso di bufera sui mercati possono offrire una sponda per compensare altri rischi di portafoglio. Inoltre, il Dollaro rappresenta ancora una sorta di rifugio in periodi volatili. Poco rischiosi ma anche poco appetibili i Bund tedeschi, meglio a questo punto prevedere una buona dose di liquidità (conti depositi o il cash), evitando però i fondi monetari.

Clienti e vacanze
Occhio a essere sempre presenti. Se siete in vacanzi concedevi di staccare la spina, salvo emergenze clamorose. Preparate un bel messaggio automatico per le mail e avvisate in anticipo i vostri clienti del vostro periodo di meritato relax.

Pianificate il rientro
Al fine di evitare un choc da rientro, prima di partire impostate un planning operativo per quando rientrerete dalle vacanze. Con una “to do list” già in essere sicuramente tornare in ufficio sarà meno gravoso.

 

 

 

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