Carige, il Fondo Interbancario pronto all’ultima mossa

A
A
A
di Hillary Di Lernia 16 Luglio 2019 | 10:30

Dopo un periodo di estrema incertezza, siamo giunti agli atti finali per la questione Banca Carige. Il consiglio dello Schema Volontario del Fondo Interbancario ha convocato l’assemblea degli azionisti «il 23 luglio» per la conversione del bond da 320 milioni sottoscritto nelle scorse settimane dal sistema bancario a favore dell’istituto ligure.

Come afferma MF- Milano Finanza, la convocazione dell’assise è stata ufficializzata dal presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone, che uscendo dalla riunione milanese ha dichiarato: «Ci sono ancora tanti elementi in movimento, per cui bisogna essere prudenti». Il progetto «sta andando avanti, siamo ottimisti», ha aggiunto, riferendosi al Piano di salvataggio della banca commissariata ancora in via di definizione.

Tuttavia è necessario tenere gli occhi aperti, visti i recenti passi indietro di alcuni fondi di investimento rappresentati da Blackrock. Già allora il Consiglio del Fondo si era riunito per convocare i socie ottenere il via libera alla conversione del bond, ma dopo la rinuncia di Blackrock l’assemblea era stata congelata.

Il Fondo Interbancario sta lavorando con Cassa Centrale Banca, la holding trentina delle bcc. Si prevede che Ccb entri nel capitale dell’istituto ligure con una quota intorno al 10% ma ci sarebbe anche la disponibilità a salire oltre questa percentuale, in un progetto che coinvolge anche il Fondo obbligatorio, Mediocredito Centrale e Credito Sportivo.

Cassa centrale Banca ha inoltre dichiarato di recente di voler crescere nel risparmio gestito, amministrato e nella bancassurance. La presentazione del nuovo Piano industriale aggiornato è prevista per l’autunno.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Carige, anni di crisi e futuro incerto

Risiko Banche, Creval entra nella galassia di Credit Agricole

Carige, al via l’aumento di capitale da 700 milioni. Ma c’è il rischio delisting

NEWSLETTER
Iscriviti
X