Caso Lambri, la girandola dei soldi

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di Marcello Astorri 26 Luglio 2019 | 08:00
Parla il presidente per l’Emilia Romagna dell’associazione Konsumer, l’avvocato Giovanni Franchi, che assiste dieci clienti dell’ormai ex private banker di San Paolo Invest.

“Il caso Lambri non è il classico episodio in cui c’è un consulente finanziario che si porta via i soldi, lei lo faceva in un modo tutto suo”. Sono le parole dell’avvocato Giovanni Franchi, presidente regionale per l’Emilia Romagna dell’associazione Konsumer. Lui ha già preso in carico dieci casi di persone rimaste vittima dell’ormai ex private banker di San Paolo Invest, Antonella Lambri, che avrebbe distratto loro somme di denaro. “In pratica”, continua il legale, “se ha sottratto denaro, il che è incontestabile, non lo ha fatto con tutti. In certi casi sottraeva i soldi da alcuni clienti per girarli ad altri. Lo faceva per non farli arrabbiare. Il suo era un modo per tenersi buoni i clienti migliori e mantenere il suo orto fiorente, senza essere mandata via”.

Alla luce di questo modus operandi, secondo Franchi si è creata una matassa di situazioni diverse da districare: con alcuni clienti che si trovano meno soldi di quelli che spettavano loro, e altri che invece se ne sono trovati di più.”Da quanto sappiamo, la Lambri aveva potere di rappresentanza per la sua società, San Paolo Invest. Per cui, a nostro parere, quest’ultima non risponde solo del danno a norma dell’art. 31 del Testo unico finanziario, ai sensi del quale la società mandataria è responsabile del pregiudizio arrecato ai clienti da parte del consulente. La Lambri aveva pure poteri di rappresentanza e ha, per l’effetto, obbligato San Paolo per le promesse fatte a chi ci ha guadagnato”.

Secondo Franchi, San Paolo Invest deve preoccuparsi di rimborsare i clienti truffati. Ma quindi chi ha ricevuto denaro in più deve restituirlo? “Dal nostro punto di vista anche chi si è trovato soldi in più non è detto che debba restituirli, anzi, per noi ha le sue buone armi per difendersi”.

In vista di settembre, Konsumer sta organizzando dei convegni per fare informazione: tutti quelli che hanno avuto a che fare con la Lambri possono quindi partecipare per sapere come possono comportarsi e ricevere consulenza. L’associazione, che per l’Emilia Romagna ha sede a Parma, si riserverà di comunicare giorno, luogo e orario del convegno.

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