Poste, la rete distributiva spinge il gestito

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di Redazione 31 Luglio 2019 | 09:59

Poste Italiane ha comunicato nella giornata di oggi i propri risultati semestrali, riferiti ai primi 6 mesi del 2019. A margine di un periodo che chiude con un utile netto di 763 milioni (+4%) e un secondo trimestre con profitti netti per 324 milioni (+30%), concentriamoci sui risultati legati ai servizi finanziari e assicurativi.

Poste Italiane, i risultati dei servizi finanziari

Come si può apprendere dal comunicato, l’evoluzione della rete distributiva della società guidata dall’ad Matteo Del Fante comincia a dare i suoi frutti. I ricavi del settore sono aumentati dello 0,6% nel secondo trimestre del 2019, a € 1.180 milioni, mentre sono diminuiti dell’1,5% nel primo semestre del 2019 a €2.665 milioni. Escludendo l’impatto delle plusvalenze, i ricavi sono aumentati dell’1%, a € 1.174 milioni nel secondo trimestre del 2019 e a € 2.386 milioni nel primo semestre del 2019 (+4,1% rispetto al primo semestre 2019), con un contributo positivo da parte di tutti i prodotti alla generazione di ricavi ricorrenti. Il margine d’interesse è aumentato del 10,2% nel primo semestre del 2019, a € 823 milioni (+7% nel secondo trimestre del 2019 a €413 milioni), grazie agli investimenti strategici effettuati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. I ricavi dalla distribuzione del risparmio postale sono pari a € 898 milioni (+0,4% rispetto al semestre precedente) ed in linea con gli obiettivi di piano per il 2019. I ricavi derivanti dalla distribuzione di prestiti personali e mutui per il primo semestre e per il secondo trimestre del 2019 sono aumentati rispettivamente del 20,1%, rispetto al primo semestre 2018, a € 154 milioni, e dell’8,7%, rispetto al secondo trimestre 2018, a € 77 milioni, grazie ad un incremento dei volumi.

Nel primo semestre e nel secondo trimestre del 2019, i ricavi dal risparmio gestito sono aumentati rispettivamente del 12,2%, a € 50 milioni, e dell’11,1%, a € 25 milioni. Le Attività Finanziarie Totali (TFA) sono aumentate di € 16,1 miliardi dall’inizio dell’anno, grazie alla migliore raccolta registrata in tutte le linee di prodotto e alla rivalutazione degli attivi per effetto di favorevoli condizioni di mercato. La rete degli Uffici Postali è conforme ai requisiti MIFID2 e IDD, attraverso Relationship Manager itineranti o in sede, che possono contare sul sostegno di un nuovo strumento di robo-advisory, di un CRM unico per l’assistenza ai clienti e una rafforzata piattaforma commerciale, grazie agli investimenti informatici previsti nel piano Deliver 2022. Il risultato operativo è stato pari a € 174 milioni nel secondo trimestre (+2.6% rispetto al corrispondente periodo del 2018) e pari a 435 milioni nel primo semestre (+6.5% rispetto al primo semestre 2018), in linea con il raggiungimento degli obiettivi per il 2019.

Poste Italiane, i risultati dei servizi assicurativi

Nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2019, i ricavi del settore dei servizi assicurativi sono aumentati rispettivamente del 26,9%, a € 458 milioni, e del 16,2%, a € 795 milioni. I ricavi del ramo Vita (esclusi i Fondi Individuali Pensionistici) sono aumentati del 27,5% nel trimestre in esame, arrivando a € 386 milioni, (+15,6%, € 672 milioni nel primo semestre del 2019) grazie all’incremento dei volumi guidato dall’offerta di prodotti multiramo, che incorporano un profilo di redditività migliore. I ricavi relativi al ramo Danni sono saliti, invece, a € 77 milioni nel primo semestre del 2019 (+ 23,5%), grazie al contributo positivo di tutte le linee di prodotto. I ricavi hanno, inoltre, beneficiato di un aumento dei proventi da investimenti, approfittando delle condizioni di mercato positive. I prodotti multiramo hanno registrato una consistente raccolta netta di € 3,4 miliardi per il primo semestre del 2019 (€ 272 milioni nel corrispondente periodo dello scorso anno). Tali prodotti costituiscono il 37% dei premi lordi nel secondo trimestre del 2019 (32% nel primo trimestre del 2019), in linea con gli obiettivi delineati nel piano strategico Deliver 2022. Nel primo semestre del 2019 sono stati registrati flussi in uscita per € 7,6 miliardi, per la maggior parte relativi a polizze di ramo I, con diversi profili di rendimento minimo garantito. Allo stesso tempo, sono stati collocati premi lordi per € 10 miliardi, di cui oltre un terzo relativi a polizze multiramo, caratterizzate da un minore assorbimento di capitale e dall’assenza di minimi garantiti. Di conseguenza Poste beneficerà di maggiori commissioni ricorrenti a valere sui nuovi prodotti unitamente ad un minor assorbimento di capitale, contribuendo positivamente a stabilizzare l’indice di Solvibilità in arco di piano. Alla fine di giugno 2019, il coefficiente di solvibilità del Gruppo Poste Vita è pari al 242%, grazie alla generazione organica di capitale, al miglioramento dei mercati finanziari e all’implementazione di azioni manageriali che hanno più che compensato l’impatto negativo derivante dalla riduzione dei tassi di interesse. L’utile operativo è cresciuto del 40,2% per il trimestre, a € 303 milioni, e del 26,1% nel primo semestre del 2019, a € 454 milioni, in linea con gli obiettivi del 2019.

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