Investimenti, i mercati emergenti potrebbero stabilizzarsi

A
A
A
Avatar di Redazione19 agosto 2019 | 15:37

Vi proponiamo di seguito un commento sulle prospettive dei mercati emergenti, a cura di Nadège Dufossé, CFA, Head of Asset Allocation di Candriam.

Oltre alle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, le tensioni politiche, soprattutto in Asia, sono aumentate – Cina Vs. Hong-Kong, Giappone Vs. Corea del Sud, India Vs. Kashmir, innescando un aumento nell’avversione al rischio per gli asset dei mercati emergenti. Anche i risultati delle primarie in Argentina sono stati una sorpresa negativa e potrebbero mettere a rischio il bail-out del FMI. La situazione politica nel Paese presenta tuttavia un limitato rischio di ricadute a livello regionale. Di conseguenza, i mercati azionari hanno riportato un calo di circa l’8% da luglio, mentre gli spread del debito emergente hanno iniziato ad allargarsi e le valute emergenti si sono indebolite a livello globale.

Essendosi verificate in un contesto di generale indebolimento del commercio mondiale e dell’attività manifatturiera, queste tensioni stanno rendendo più gravi i rischi di ribasso, in particolare per quanto riguarda Asia. I tweet di Donald Trump restano imprevedibili, ma di sicuro l’incertezza e l’imprevedibilità pesano sulle prospettive di investimento e di crescita economica. Al tempo stesso, le politiche accomodanti delle banche centrali mitigano il rischio ciclico.

Nel nostro scenario di base, il governo cinese procederà a ulteriori politiche di allentamento e probabilmente consentirà un deprezzamento manovrato della valuta per raggiungere una crescita del 6% circa nel 2019-2020. Trump sarà maggiormente incentivato a concludere un accordo con l’avvicinarsi delle elezioni del prossimo anno. Pertanto, continuiamo quindi a ritenere che, finché Donald Trump non sopravvaluterà la resilienza dell’economia statunitense, dovremmo beneficiare di una “Trump put” e una “Fed put”. Questo dovrebbe anche aiutare l’Asia e i mercati emergenti di tutto il mondo a stabilizzarsi.

Nella nostra asset allocation, abbiamo mantenuto una posizione neutrale sulle azioni emergenti e aumenteremo la nostra esposizione quando troveremo un premio al rischio migliore. Un segnale che l’economia cinese è in grado di toccare il punto più basso per poi segnare un’inversione di tendenza e iniziare una ripresa, ci renderebbe anche più a nostro agio con un’esposizione più elevata.

L’attuale PE 2020e è inferiore a 11 per i mercati emergenti MSCI, quindi, anche se le aspettative sugli utili sono riviste al ribasso per i prossimi 12 mesi, il premio per il rischio azionario sta già integrando molti rischi. Il mercato azionario è piatto dall’inizio dell’anno e sta sottoperformando rispetto al mercato statunitense del 15%. Abbiamo inoltre mantenuto la nostra esposizione al debito emergente (principalmente in valuta forte), che ha uno dei carry più interessanti nel nostro universo obbligazionario.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, dieci consigli per il 2020

Banca Euromobiliare, una convention per le persone

Pictet AM: l’eurozona, un piano per un futuro più luminoso

Investimenti, tra la stabilità e i rendimenti

Investimenti, l’Europa preferisce tenere i soldi sul conto corrente

Consulenti, la gioventù che non avanza

Pictet AM: Fixed Income – Sbloccare il capitale umano nelle economie emergenti

Deutsche Bank FA, 15 nuovi consulenti per Ruggiu

Investimenti, ecco perchè le sri funzionano ma non ancora abbastanza

Consulenti, 6 scelte per un business lunch perfetto

Allianz Italia, raccolta sugli scudi nel 2019

Investimenti, high yield, i vantaggi di un approccio globale

Investimenti, asset liquidi e di qualità per vincere la sfida al rendimento

Investimenti: strategie non direzionali, tra dispersione e protezione

Azimut: un ingresso, quattro mosse e un grande obiettivo

IWBank, settebello nel reclutamento

Bce, il commiato di Draghi

Investimenti, tra borsa e unicorni

BMO: “Opportunità per il 2020? Gli investimenti più rischiosi”

Fineco a tutto Forex

IWBank PI, super ingresso tra i wealth banker

Accordo Brexit, il punto dei gestori

Credem, la carica dei volontari

Investimenti, come muoversi coi tassi bassi

Investimenti, paradosso delle obbligazioni “verdi”

Investimenti: high yield, quando il rischio premia

Allianz Bank FA, advisory in riva al lago

IWBank PI, la rete acquista peso

Investimenti, azionario ai tempi supplementari

Oggi su BLUERATING NEWS: maxi dividendo in arrivo per Mediolanum

Astolfi-Capital Group, ora è ufficiale

Investimenti: oops they did it again

Credem, è tempo di fusioni interne

Ti può anche interessare

Elezioni Anasf: tutti i nomi e i capilista delle liste depositate

Alle ore 18 dello scorso 13 novembre è scaduto il termine per il deposito delle liste e dei program ...

Nafop e Borsa Italiana, insieme per la formazione

Il 14 febbraio il roadshow Consultique & Friends riparte da Torino, prima tappa di una serie di ...

Ocf, Bufi benedice Di Ciommo per la presidenza

«Vogliamo dare un segnale di ricambio nell’associazione», questo è il pensiero del presidente d ...