Banche e blockchain, la Svizzera detta la via

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di Hillary Di Lernia 27 Agosto 2019 | 10:48

Decisione storica per il mondo della blockchain: la Finma, l’Autorità federale elvetica di vigilanza sui mercati finanziari, ha concesso per la prima volta un’autorizzazione bancaria e una di commercio di valori mobiliari a due fornitori (la Seba Crypto di Zugo e la Sygnum di Zurigo) di servizi finanziari basati sulla tecnologia blockchain.

Come sottolinea un articolo del Sole 24 Ore, una delibera questa che rappresenta un punto di svolta nella regolamentazione della tecnologia a registro diffuso che aprirà la via anche negli altri Paesi europei e non solo.

Nonostante in Svizzera esistano già società che commerciano in entità quali i bitcoin, fino ad ora nessuna di queste aveva potuto godere di una piena licenza bancaria. La Finma ha inoltre informato che gli istituti a essa assoggettati in linea di principio potranno inviare criptovalute o altri token solo a wallet esterni dei loro clienti, già identificati, e solo da questi accettare criptovalute o token. Non sarà invece permesso operare con clienti di altri istituti ricevendo o inviando token. Questo anche per evitare il rischio di riciclaggio e per combattere la lotta al finanziamento del terrorismo.

Ad ogni modo la mossa potrebbe anticipare una eventuale richiesta da parte di Facebook di una licenza bancaria, dopo che il colosso di Mark Zuckerberg ha già stabilito che la sede della sua Libra Association sarà a Ginevra.

 

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