Reti, patrimonio record: Ispb regina, Mediolanum padrona del gestito

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di Redazione 29 Agosto 2019 | 16:26
Gli asset della clientela dei consulenti finanziari italiani salgono a 584,4 miliardi di euro.

A fine giugno, secondo il patrimonio gestito dalle reti consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ha raggiunto i 584,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,3% sul trimestre precedente. A dirlo sono i dati dell’associazione di categoria Assoreti, secondo i quali gli asset complessivi dei prodotti del risparmio gestito si attestano sui 413,8 miliardi di euro (+1,6%), mentre la valorizzazione delle posizioni in regime amministrato è pari a 170,6 miliardi di euro (+3,8%).
Il patrimonio degli Oicr sottoscritti direttamente ammonta a 194,3 miliardi di euro, con una crescita congiunturale dell’1 % e un’incidenza complessiva sul portafoglio totale che scende al 33,2%. In particolare, la valorizzazione delle gestioni collettive domiciliate all’estero è pari a 169,7 miliardi di euro (+0,9%), mentre quella dei fondi di diritto italiano si attesta sui 22,8 miliardi di euro (+1,5%).

Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali, pari a 157,1 miliardi di euro, evidenzia una crescita più significativa (+2,5%), con un’incidenza del 26,9% sul portafoglio complessivo. Nello specifico, il valore patrimoniale delle unit linked sale a 8q miliardi di euro (+1,9%) mentre la crescita risulta più significativa per le polizze vita tradizionali (+3,1%) e per le polizze multi-ramo (+3,6%), con masse rispettivamente pari a 41,4 miliardi e 21,4 miliardi. Le gestioni patrimoniali individuali si attestano sui 62,5 miliardi di euro (+1,7%), con un’incidenza stabile al 10,7% sul portafoglio totale. Le dinamiche di crescita coinvolgono principalmente le Gpf (+4%), che raggiungono una valorizzazione di 24,8 miliardi, mentre le Gpm si confermano sostanzialmente stazionarie (+0,3%) e pari a 37,7 miliardi di euro.

A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, sale a 332,1 miliardi di euro, con un’incidenza del 32,5% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.022,7 miliardi di euro – dato provvisorio). Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 81,4 miliardi di euro (+3,1%), ciorrispondenti al 13,9% del patrimonio totale: aumenta il valore dei titoli azionari (+3,6%), delle obbligazioni (+1,0%), degli exchange traded products (+4,3%) e dei certificates (+28,8%), mentre diminuisce moderatamente quella dei titoli di stato (-0,6%). La liquidità in portafoglio raggiunge gli 89,2 miliardi di euro (+4,4%).

A livello di singole società, il maggiore incremento dai dati di marzo spetta a Intesa Sanpaolo Private Banking, con oltre 2,2 miliardi di euro di incremento delle masse totali. Regina degli incrementi di masse nel gestito è invece Banca Mediolanum con oltre un miliardi di crescita. Nell’amministrato primeggia di nuovo Ispb con 1,7 miliardi in più circa.

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