Widiba, una storia aperta

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Avatar di Redazione 4 Settembre 2019 | 10:09

“Dai dati alle parole, ogni cambiamento racconta una storia. In questa storia, abbiamo raccolto tutte le parole che raccontano una visione Open”. Sono queste le parole usate da Widiba per presentare Open Stories, un laboratorio in 5 puntate tematiche a cui partecipano 5 testimoni di una visione “Open” in settori diversi, il Customer Team, le persone Widiba e 5 storyteller.

Ma cos’è l’open banking, nella visione di Widiba. A spiegarlo è Roberta Zurlo, chief commercial officer banking & credit Banca Widiba “Come mai oggi in tutte le strategie delle principali banche digitali e non, viene citato l’open bank? La banca è sempre stata, per definizione, chiusa, sicura, riservata, privata.
Perché mai la banca aperta, non più fortino inespugnabile, ma addirittura piattaforma di interazione e scambio dati dovrebbe continuare a piacerci?
Perché un giorno abbiamo visto un telefono che non aveva più tasti, solo uno schermo bellissimo, una modalità di utilizzo semplice, intuitiva, una infinità di contenuti e ce ne siamo innamorati. Oggi è un oggetto al centro della nostra vita che è diventato indispensabile e pervasivo perché i suoi utilizzi si sono moltiplicati in maniera esponenziale grazie ai suoi contenuti.
Ecco la banca del futuro, ecco la banca che smette di fare la banca e inizia a vivere intorno ai bisogni delle persone, ad accompagnarle quotidianamente nel loro fare ed essere; ecco perché la banca si apre a una nuova interpretazione, dove il cliente rimane al centro. Siamo sempre noi a decidere quali dati condividere con chi e per quale finalità, siamo noi ad esprimere desideri e bisogni ma alle volte sarà la banca che ci anticiperà, che ci dirà quale è il modo migliore per raggiungere un obiettivo di risparmio, per rateizzare una spesa significativa del mese o ancora per proporci di cambiare fornitore di energia e come avere uno stile di vita più green.
Quindi se dovessi raccontare cosa è l’open bank per Widiba, direi che è il modo in cui decidiamo di essere vicini ai nostri clienti, di ascoltarli, di valorizzarli e di aiutarli nei loro obiettivi.
Nulla di radicalmente differente da ciò che abbiamo fatto fino ad ora, solo reinterpretato in un modo nuovo, collaborativo e partecipativo, al di là dei soli aspetti finanziari”.

Insieme a Startupitalia la società incontrerà le startup fintech che possono diventare i prossimi servizi della banca.

Per tutti i dettagli del progetto ecco il link sul sito istituzionale.

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