Banche, i tassi hanno un conto salato

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Avatar di Redazione 10 Settembre 2019 | 12:02

La strategia espansiva della Bce targata Mario Draghi ha tenuto a galla l’economia dell’Eurozona, ma non a titolo gratuito. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, la politica dei tassi negativi sui depositi ha generato perdite per oltre 23 miliardi nei conti delle banche europee. E l’ipotesi dell’annuncio di ulteriori tagli nella riunione di giovedì, da -0,4 a -0,5 o addirittura -0,6%, crea allarme negli istituti di credito. Soprattutto fra quelli di Germania, Francia e Benelux che, avendo l’80% circa della liquidità depositata in Bce, sarebbero maggiormente danneggiati. Quanto? Secondo l’agenzia Scope Ratings, ogni taglio di 10 punti base dei tassi sui depositi costerebbe almeno 1,7 miliardi alle banche. Per questo, aggiunge Il Sole 24 Ore, le grandi banche del Nord Europa – a partire da Deutsche Bank – fanno pressing su Draghi perché accompagni il ribasso dei tassi con il “tiering”, una forma di esenzione che consente alle banche di limitare l’applicazione dei tassi negativi a un multiplo prefissato della quota di riserva obbligatoria.

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