Effetto Draghi, le banche e le reti rimbalzano

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Marcello Astorri di Marcello Astorri13 settembre 2019 | 10:16

Il nuovo bazooka di Mario Draghi ha avuto un effetto benefico sulle banche. Il presidente della Bce, infatti, proprio ieri ha tagliato i tassi d’interesse sui depositi da -0,4% a -0,5% annunciando la ripresa dell’acquisto programmato di titoli di Stato per 20 miliardi al mese “fino a quando è necessario”. Immediato l’effetto sullo spread, che è sceso sotto quota 150 punti e, di conseguenza, le banche italiane, che hanno in pancia una dose cospicua di Btp, hanno festeggiato a Piazza Affari.

Dopo lo sprint di ieri, giorno dell’annuncio delle nuove misure, anche oggi i titoli del credito stanno andando molto bene: in apertura, Unicredit guida i rialzi con un +2,49%, seguita a poca distanza da Ubi Banca (+2,46%). Positive anche Intesa Sanpaolo, Bper e Bpm. Piuttosto tonici anche i titoli del risparmio gestito, con FinecoBank a tirare le fila con un +1,55%. In rialzo anche altri importanti attori delle banche-reti come Banca Generali, Azimut e Banca Mediolanum.


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