Abi, ok ai tassi bassi

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di Marcello Astorri 16 Settembre 2019 | 11:11

L’Abi promuove i tassi bassi di Mario Draghi, ma sui prestiti alle imprese gravano vari intoppi normativi. E’ questo, in sintesi, il pensiero di Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi e presidente del comitato esecutiva della Federazione Bancaria Europea, riguardo le scelte di politica monetaria appena adottate dalla Banca centrale europea. In particolare, l’associazione dei bancari aveva scritto a Draghi per ottenere un tiering sui depositi, ovvero una differenziazione della penalizzazione sui depositi in Bce. Cosa che è puntualmente arrivata: “E’ stato un passo importante”, ha detto Sabatini in un’intervista rilasciata a Milano Finanza, “Nel tempo i tassi negativi avevano comportato costi per svariati miliardi di euro per le banche europee. E’ positivo che la Bce si sia detta attenta e consapevole del problema. In futuro dalle nuove misure ci saranno rilevanti riduzioni di oneri. Per l’Italia si può ipotizzare un risparmio di qualche centinaio di milioni”.

Il direttore generale di Abi ha poi messo sul tavolo un altro problema: “Non va dimenticata la regolamentazione eccessivamente rigida sul credito alle imprese, soprattutto alle pmi”. Sarebbe quindi necessario “una revisione complessiva della normativia, come sta avvenendo negli Usa, anche per evitare strozzature nel credito quale canale di trasmissione della politica monetaria”.

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