Appunti sparsi di un viaggio nel mondo di Aegon AM

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 24 Settembre 2019 | 15:54

“Noi non forniamo prodotti, ma un servizio. Quello della sicurezza finanziaria, lungo tutto il periodo di vita di una persona”.

Questa frase, pronunciata dal ceo di Aegon NV, Alex Wynaendts, racchiude in poche parole la missione di una società, Aegon appunto, che è consapevole di quello che significa oggi la gestione del risparmio.

L’occasione per conoscere più a fondo un approccio al mercato fortemente ancorato all’attualità, è stato il recente incontro con la stampa specializzata (lo scorso 19 settembre n.d.r.) organizzato negli spaziosi e moderni uffici della sede societaria, presso L’Aia, città portuale dei Paesi Bassi. Mare, onde disegnate dal vento che si infrangono sulla sabbia, materia liquida. Liquida come la società moderna, quella raccontata a più riprese dal sociologo Zygmunt Bauman. Un modello che bene si applica all’interpretazione delle dinamiche di mercato moderne, dove i porti sicuri del passato sono un lontano ricordo e per trovare occasioni bisogna essere capaci di navigare tra le correnti muovendosi con intelligenza e reattività.

Non è caso quindi se proprio Aegon AM, che abbiamo definito in precedenza come interprete consapevole dei tempi moderni dell’asset management, abbia tra i propri cavalli di battaglia le strategie multi asset, una filosofia di investimento da sempre versatile e adatta a solcare con agilità il mare dei mercati finanziari in cerca di occasioni.

Una storia di soluzioni multi asset lunga oltre 35 anni e un team di 15 professionisti dedicati a questo segmento, raccontata per l’occasione da Robert-Jan van der Mark, co-manager del comparto Diversified Growth Strategy, prodotto che punta un obiettivo di rendimento al netto dell’inflazione e delle commissioni pari al 4% all’anno su un’orizzonte di medio termine (3-5 anni).

Gli elementi di forza della strategia multi asset della società sono chiari, racconta van der Mark: trasparenza, asset allocation di stampo fortemente attivo, interazione continua tra i specialisti di differenti asset class e forte attenzione alla gestione della volatilità.

Ma non è stato solo il mondo multi asset il protagonista dell’evento di Aegon. Durante la presentazione c’è stata anche l’occasione di conoscere più a fondo l’approccio sostenibile al segmento equity adottato dalla società (ne ha parlato Neil Goddin), le strategie dedicate alle Asset-backed security (presentate da Rens Ramaekers) e l’outlook macro (a cura di Olaf van den Heuvel).

Soffermandoci a campione sui diversi contenuti, Goddin ha affermato che allo stato attuale dare una definizione univoca di sostenibilità non è ancora possibile, trattandosi di un trend in continua evoluzione. Pur riconoscendo questo punto di vista, Aegon non rimane comunque con le mani in mano: in termini di investimento l’obiettivo è puntare su società distruptive che possano qualificarsi come potenziali price maker e non come “meri” price taker. Sul fronte Abs, Ramaekers ha evidenziato le opportunità legate a questo segmento, identificando questi strumenti come una sorta di “mini banca” per gli impieghi. Infine, andando a guardare l’analisi macro, è stata ancora una volta sottolineata la correlazione tra la limitata crescita globale e le aspettative di guadagno più limitate rispetto al passato, anche se questo non significa che non si possano trovare occasioni fruttuose di asset allocation.

E così, tra uno spunto e l’altro, si è concluso un breve ma intenso viaggio nel cuore di una delle principali realtà del risparmio gestito internazionale.  Un saluto a L’Aia e che il Mare del Nord possa cullare placidamente con le sue onde tutti i naviganti in cerca di rendimento.

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