Fineco, asse con i consulenti nel nome della trasparenza

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di Matteo Chiamenti 1 Ottobre 2019 | 09:44

Fineco è stata tra le società che hanno ottenuto valutazioni molto positive nell’approfondimento sulla documentazione ex Mifid 2 curato da Aduc e Bluerating. Per carcare di comprendere appieno l’approccio alla trasparenza da parte di questa importante realtà dell’advisory italiana, abbiamo intervistato il vice direttore generale FinecoBank, Paolo Di Grazia.

A due mesi dall’invio delle rendicontazioni Mifid, quali sono state le reazioni dei clienti Fineco?

I clienti hanno apprezzato la semplicità e l’immediatezza del report che è stato messo a loro disposizione. A conferma di questo, a distanza di sessanta giorni non abbiamo ricevuto segnalazioni di alcun tipo. Una delle ragioni è che in realtà i nostri clienti erano già a conoscenza dei costi, proprio perché la trasparenza è uno delle caratteristiche di Fineco, insieme a efficienza e innovazione. La pubblicazione delle rendicontazioni Mifid in qualche caso ha anzi innescato un dialogo positivo tra il cliente e il consulente: la richiesta di chiarimenti da parte del cliente ha portato alla condivisione di informazioni e aspettative, favorendo una maggiore conoscenza reciproca.

I consulenti finanziari Fineco sono stati coinvolti in qualche modo?

Fin dall’inizio, perché riteniamo il loro ruolo cruciale nel rispondere ai dubbi dei clienti. Nella fase di sviluppo del processo che ha portato alla definizione del modello, un gruppo di consulenti è stato coinvolto per fornire feedback riguardo ai primi draft, soprattutto sul tema della chiarezza espositiva. In una fase successiva sono stati organizzati incontri di formazione sul territorio anche in aula: da queste esperienze sono stati realizzati dei manuali dedicati che restano a disposizione di tutta la Rete. Parliamo di un percorso di diversi mesi, iniziato a gennaio 2019 e terminato a maggio/giugno.

Quali linee guida vi siete dati nel definire il modello?

Nell’immaginare la struttura della rendicontazione Mifid abbiamo messo al centro la trasparenza verso il cliente, una parte fondante del Dna di Fineco. Per questa ragione il report sintetico si compone di un numero estremamente limitato di pagine, che al loro interno contengono un breve resoconto sull’andamento dei mercati e una tabella di costo che aggrega tutti i dossier del cliente, oltre a un glossario.

Le voci di costo come sono indicate?

Tramite una tabella vengono riportati i costi, sia in valore assoluto che in percentuale, dei prodotti e servizi riferibili all’intero portafoglio del cliente con indicazione degli incentivi percepiti da Fineco. Inoltre viene mostrato un indicatore della performance complessiva e la misura dell’impatto che hanno avuto i costi sull’intero portafoglio. Il cliente ha inoltre la possibilità di richiedere tramite il proprio consulente oppure il servizio di customer care un report analitico, che prevede un’analisi più dettagliata e viene inviato immediatamente. Rispetto al report sintetico i costi di prodotti e servizi, così come gli incentivi percepiti, vengono dettagliati sia per ogni portafoglio, sia sul singolo Isin: in questo caso l’impatto dei costi sul rendimento è riferibile al singolo rapporto. A questi dati si aggiunge poi la tabella complessiva già presente nel report sintetico.

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