Consulenza finanziaria: Etf, ecco perché non decollano secondo il Financial Times

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di Simona Politini 7 Ottobre 2019 | 14:24

Un’interessante analisi appena pubblicata sul Financial Times spiega perché gli investimenti in Etf non decollano tra gli investitori al dettaglio

Come riportato sul FT, secondo ETFGI (società globale di consulenza e ricerca specializzata in Etf e Etp), con una disponibilità di 2.351 Exchange Traded Fund in Europa con 8.662 elenchi incrociati,  il business degli Etf potrebbe crescere rapidamente – considerando che le attività globali ammontavano a $ 5,65 miliardi alla fine di agosto – ma il settore del commercio al dettaglio rappresenta solo il 15% degli investimenti europei.

La semplicità, il basso costo e la liquidità degli ETF li rendono una scelta naturale per gli investitori istituzionali, che spesso li usano al posto dei futures. Tuttavia, gli investitori al dettaglio sono riluttanti ad entrare nel mercato. La causa sarebbe da imputare alla mancanza di una corretta e puntuale educazione finanziaria: molte informazioni su questi particolari fondi di investimento arrivano infatti agli investitori istituzionali, ma non raggiungono gli investitori al dettaglio precludendo loro una profonda conoscenza dei vantaggi che offre questa tipologia di investimento.

Inoltre si aggiunge il fatto che investire in Etf non è sempre semplice. Come chiarisce il FT, un tipico investitore al dettaglio deciderà come investire andando su una piattaforma online o rivolgendosi a un consulente finanziario indipendente. Molte piattaforme offrono solo alcuni Exchange Traded Fund, mentre i consulenti finanziari spesso non li rendono disponibili come parte di un portafoglio. Marcus Miholich, responsabile dei mercati dei capitali per Asia-Pacifico, Europa, Medio Oriente e Africa presso SPDR Exchange Traded Funds, afferma: “Le piattaforme continuano ad essere abbastanza lente nell’introdurre ETF e sappiamo delle frustrazione degli investitori per la mancanza di disponibilità di ETF su alcune piattaforme.”

Infine, alla mancanza di informazione e all’impossibilità di accesso, si aggiunge per Peter Sleep, senior portfolio manager di Seven Investment Management, la cattiva reputazione che gli Etf hanno acquisito dopo essere stati paragonati a obbligazioni di debito garantite e altre tipologie di investimenti che hanno causato la crisi finanziaria.

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