Credem, crescita in vista nel credito al consumo con Avvera

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Obiettivo: generare 1,5 miliardi di euro di finanziamenti dal 2022, tra mutui e prestiti al consumo

Francesca Vercesi di Francesca Vercesi8 ottobre 2019 | 15:08

Avvera, la nuova società del gruppo Credem specializzata nei mutui e nel credito al consumo per i privati, si occuperà dei finanziamenti alle famiglie a tutto tondo. L’intermediario finanziario, che ha l’autorizzazione da Bankitalia datata 8 maggio 2019 e nasce dalla trasformazione di Creacasa srl (100% Credem), è una delle più grandi reti di agenti finanziari in Italia e oggi punta su crescita del business e innovazione. Per farlo, scommette su più canali: i mutui da una parte, il credito al consumo dall’altra e quest’ultimo comprende: prestiti personali, cessione del quinto e prestito finalizzato. Nella macroarea del credito al consumo, la novità è che Avvera punta alla clientela extra-captive. «Apriamo tutti questi prodotti al mercato dei nuovi clienti e non solo a quelli del gruppo Credem», ha spiegato Lorenzo Montanari (nella foto), ad e dg di Avvera durante una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Milano. La struttura distributiva, che dai primi mesi del 2020 inizierà a erogare i prestiti finalizzati, è fatta da professionisti provenienti dalla rete specializzata nei mutui di Creacasa e dalla rete di agenti e collaboratori specializzati nella cessione del quinto e prestiti personali di Credem.

Il modello distributivo. Il modello distributivo adottato da Avvera è tra i pochi, nello scenario italiano, a essere multicanale e multiprodotto «e si candida a diventare un polo a elevata specializzazione nel finanziamento alle famiglie, con un modello di business rivolto in particolar modo ai potenziali clienti esterni al gruppo Credem e che vedrà affiancare al tradizionale canale di vendita, rappresentato dalla rete di agenti, ulteriori canali», ha precisato l’ad. E ha spiegato: «faremo da fabbrica prodotto per altre banche e per farlo stipuleremo degli accordi di collaborazione». Sono stati infatti conclusi importanti accordi con banche e società di intermediazione creditizia per il collocamento di prestiti personali in ottica di fabbrica prodotto con l’obiettivo di raggiungere risultati in modo sinergico con i partner. A tal fine è stata costituita una direzione denominata «banche e partnership» affidata a Francesco Capozza con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento (fabbrica prodotto) esclusivamente per le banche e reti di distribuzione di prestiti personali e cessione del quinto.

Gli obiettivi. Avvera, dove oggi lavorano 80 persone e con due uffici tra Milano e Reggio Emilia, punta, entro fine 2022, a 100mila nuovi clienti e una rete di 500 agenti e collaboratori. L’obiettivo è arrivare a generare, dal 2022, 1,5 miliardi di euro tra nuovi mutui (450 milioni di euro) e finanziamenti di credito al consumo (700 milioni da prestiti personali e 350 milioni dalla cessione del quinto) portando a regime gli importanti investimenti effettuati nel triennio. «Stiamo costruendo una rete di agenti specializzata sui settori auto, arredamenti e servizi mentre abbiamo scelto di stare fuori dalla Gdo», ha aggiunto l’ad. E ha commentato: «abbiamo l’obiettivo di diventare il nuovo punto di riferimento per tutto il gruppo Credem nell’ambito del consumer finance, puntando su agilità e innovazione dei touchpoint con la clientela e sulla completezza dell’offerta. In un mercato del credito al consumo che si presenta molto competitivo, pensiamo che la specializzazione sia un fattore critico di successo. Puntiamo a rispondere con efficacia a tutte le esigenze che si manifestano nella vita delle famiglie, dall’acquisto dell’abitazione alle spese necessarie per l’istruzione o per l’acquisto di un auto». Ha concluso: «da oggi alla prossima primavera avremo completato tutta la gamma della nostra offerta. Siamo in un percorso che ci porterà, ne sono convinto, ad attrarre molti clienti nuovi. Siamo una porta di ingresso per l’intero Gruppo». I tassi (Tan e Taeg) saranno competitivi con quelli del mercato.

Offerta digitale. Rilevanti investimenti sono stati realizzati per sviluppare l’offerta digitale che sarà molto innovativa e già in ottica PSD2. In particolare, è stata implementata una sofisticata piattaforma tecnologica (in partnership con Quid Informatica) anche per supportare soluzioni digitali per lo sviluppo di forti sinergie e partnership con parti terze (open banking).  «Ci piace definirci una start up con cento anni di esperienza», ha specificato Alex Grosset, responsabile digital e comunicazione di Avvera.


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