Unicredit, 6 miliardi di sofferenze in meno

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Avatar di Hillary Di Lernia 22 Ottobre 2019 | 10:32

Anche se siamo in autunno, Unicredit si trova alle prese con le “pulizie di primavera” e si prepara a vendere sul mercato un altro maxi-portafoglio (denominato Prisma) di crediti deteriorati per un valore nominale di oltre 6 miliardi di euro. Il portafoglio in questione include sofferenze garantite e non garantite concesse a privati. La cartolarizzazione con Gacs ha appena ottenuto il rating dall’agenzia tedesca Scope e potrebbe presto arrivare sul mercato. Secondo quanto risulta a Milano Finanza, il ruolo di gestore dovrebbe essere assunto da DoValue.

Si tratta della seconda cessione più grande per il colosso guidato da Jean Pierre Mustier, dopo quella da 17,7 miliardi lanciata nel 2017 (Project Fino) con Fortress e Pimco. Negli anni successivi la banca ha continuato a ripulire l’attivo con operazioni di taglia più contenuta, mentre a breve potrebbe essere ceduto un portafoglio di unlikely to pay dall’importo nominale di oltre un miliardo di euro (Project Dawn).

Lo smaltimento dei crediti deteriorati rimane uno dei cardini del piano industriale Transform 2019, arrivato in scadenza. In queste settimane Mustier e la sua squadra stanno definendo la nuova strategia che sarà presentata a Londra il prossimo 3 dicembre. Anche se le linee guida ormai sono state definite, ci sono ancora diversi dettagli da definire. Tra gli aspetti più delicati vi è la questione dello scorporo degli asset internazionali a cui la banca intende dare una diversa collocazione.

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