I Doris fanno pulizia

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di Andrea Giacobino 25 Ottobre 2019 | 07:52
La famiglia semplifica le casseforti: e Finprog Italia assorbe H-Invest

La famiglia Doris (nella foto Ennio Doris e il figlio Massimo) semplifica la struttura delle sue holding. E’ stato infatti appena depositato il progetto di fusione di H-Invest, costituita nel 1987 e con un capitale di 100 milioni di euro, nella controllante al 100% Finprog Italia, nata nello stesso anno come accomandita e poi trasformatasi in spa e oggi con un capitale di 6,9 milioni. Il merger, si legge nel documento, “è parte di una più consistente e complessa operazione di riorganizzazione aziendale, che ha l’obiettivo della concentrazione in capo all’unica società Finprog Italia di tutti i rapporti giuridici e patrimoniali esistenti attualmente in capo all’incorporanda”, senza tralasciare che l’operazione “risulta funzionale al conseguimento di economie di scala”. Trattandosi di fusione semplificata (cioè di una controllata al 100%) non sono previsti rapporti di concambio né conguagli in denaro.

H-Invest ha chiuso l’ultimo bilancio disponibile a fine maggio 2018 con un attivo di 164 milioni e un patrimonio netto di 115,8 milioni. Nell’attivo figurano in carico a 18 milioni la bella villa dei Doris a Cortina d’Ampezzo e diverse partecipazioni fra cui l’1,9% di Futura Invest, il 2,5% di Paydo e l’1% in The Equity Club, il club deal di Mediobanca. Finprog Italia, recentemente salita al 2% dell’istituto di Piazzetta Cuccia dove fa parte del patto di consultazione, ha chiuso l’esercizio alla stessa data con un attivo di oltre 1,1 miliardi, un patrimonio netto di 1 miliardo e un utile di quasi 60 milioni. Nell’attivo oltre al 100% di H-Invest in carico a 111,1 milioni, la quota più rilevante è rappresentata dal 20,1% di Banca Mediolanum, in carico a 888,5 milioni. I soci di Finprog Italia sono Ennio Doris, la moglie Lina Tombolato, Massimo Doris e la sorella Annalisa.

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