Pir, un consulente finanziario può rilanciarli

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di Marcello Astorri 30 Ottobre 2019 | 11:28

Già da tempo si parla di ritoccare la normativa sui Piani individuali di risparmio (Pir). Adesso c’è una proposta concreta sul tavolo della commissione Finanze della Camera. Porta la firma del consulente finanziario iscritto all’albo unico tra gli abilitati all’offerta fuori sede, nonché vice presidente della Commissione Finanze in quota Forza Italia, Sestino Giacomoni. L’iniziativa, come riporta MF Milano Finanza,  punta a tagliare le tasse sui risparmi e a incoraggiare fiscalmente gli strumenti che dovrebbero convogliare le risorse nelle piccole e medie imprese.

Nella scorsa legge di Bilancio la disciplina dei Pir era stata modificata, obbligando questo tipo di fondi, al fine di ottenere gli incentivi fiscali, a investire il 3,5% del patrimonio su imprese dell’Aim e un altro 3,5% in Venture Capital. I risultati non sono stati quelli sperati, con riscatti per 348 milioni di euro nei primi due trimestri dell’anno. Il governo si era riservato di valutare una revisione della normativa a 6 mesi dall’introduzione, per cui ci si aspetta, alla luce dei risultati, che l’esecutivo giallorosso prima o poi metta mano alla disciplina dei Pir. “Proponiamo di intervenire subito usando la leva fiscale e dando ai risparmiatori una motivazione vera per continuare a risparmiare e investire”, ha detto Giacomoni a MF,  “Solo usando la leva fiscale per indirizzare gli investimenti in strumenti come i Piani individuali di risparmio, si può sperare di spostare liquidità dal mondo del risparmio a quello delle pmi”.

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