Rendiconti ex Mifid 2 e trasparenza, Mps in prima linea

A
A
A
Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti5 novembre 2019 | 12:25

Widiba, società del gruppo Monte dei Paschi  di Siena, è stata tra le società che hanno ottenuto valutazioni molto positive nell’approfondimento sulla documentazione ex Mifid 2 curato da Aduc e Bluerating. Per cercare di comprendere appieno l’approccio alla trasparenza da parte del gruppo senese, abbiamo posto alcune domande direttamente a Mps. Ecco le risposte.

1 – La Mifid 2 ha posto tra i suoi pilastri il tema della trasparenza. Voi di Mps come lo interpretate?

Banca Monte dei Paschi di Siena ha scelto la #trasparenzaprimaditutto.

È stato questo il “mantra” del Progetto Mifid 2 – Report sui costi ex post di BMPS, sposando appieno gli obiettivi del legislatore:

  • perseguire una maggiore trasparenza in merito alla disclosure ex post dei costi, degli oneri e degli incentivi connessi ai servizi di investimento e accessori ed agli strumenti finanziari raccomandati o offerti in vendita al cliente.
  • aumentare la consapevolezza dei clienti rispetto alle proprie scelte di investimento, permettendo loro di conoscere il costo totale degli investimenti e il suo effetto complessivo sul rendimento.

BMPS non ha voluto “giocare a nascondino”, inserendo i dati relativi a costi oneri ed incentivi tra numerosissime pagine che riportano argomenti più disparati al fine di “affogare” il dato rilevante all’interno di altre informazioni, ma ha puntato tutto sulla trasparenza, chiarezza e semplicità di lettura anche per i “non addetti ai lavori” e quindi anche per la Clientela con cultura finanziaria più bassa.

La nostra scelta di interpretare così pienamente il tema della disclosure dei costi, oneri ed incentivi, rispettando le norme imposte dal legislatore, non solo nella forma ma anche nella sostanza, è stata molto apprezzata dalla nostra Clientela.

2 – Come ha impattato l’avvento di Mifid 2 sulle vostre procedure?

L’impatto dell’avvento di Mifid 2 sulle procedure di BMPS è stato molto importante.

Numerosissimi sono stati gli interventi IT per adeguare programmi e processi per il recupero, elaborazione e controllo dei dati per la costruzione della reportistica prima ex ante e successivamente ex post.

Un team progettuale dedicato composto da oltre 100 risorse, le cui funzioni   hanno coperto ogni ambito di competenza necessario – dal Business all’ IT, dalla Compliance al Legale, dal Risk alla Formazione –  ha portato a termine il programma affrontando numerose sfide e criticità soprattutto per la ricezione dei dati da parte di alcuni Manufacturers – motivo per il quale è stato necessario ripianificare l’invio, originariamente programmato ad aprile, a luglio.

La predisposizione del report ex post relativo a costi, oneri e incentivi di competenza del 2019, che verrà inviato l’anno prossimo, sarà di più facile realizzazione, in quanto è già stata “settata” la macchina operativa, la struttura del Report è già esistente e Società di investimento del risparmio (SGR) e Compagnie Assicurative hanno ormai rodato tracciati informatici e modalità di trasmissione alla Banca dei flussi informativi necessari alla finalizzazione del documento.

3 – Da pochi mesi vi è stato il debutto delle nuove rendicontazioni ex Mifid 2, quali sono state le reazioni da parte della clientela?

Per quanto riguarda le informazioni riportate nella rendicontazione Ex Post i nostri Clienti non hanno manifestato reazioni di particolare sorpresa, in quanto per BMPS la trasparenza è stata sempre al primo posto, quindi anche in assenza di una comunicazione formale la Clientela era già preparata in quanto non abbiamo mai fatto mistero di quelli che sono i costi di servizi/prodotti.

La nostra Clientela ha invece apprezzato molto il modo in cui abbiamo interpretato la normativa, l’esposizione tabellare, chiara e completa delle informazioni, la possibilità di richiedere un report di dettaglio per ogni singolo prodotto/servizio ed ha gradito particolarmente le spiegazioni puntuali ricevute dai propri Gestori, frutto di una importante attività di formazione alla Rete iniziata a gennaio 2019 con webinar, attività in aula, corsi on line e video info-formativi.

4 Quali linee guida vi siete dati nel definire il modello della vostra documentazione?

Il modello è estremamente “user friendly”, di facile lettura e comprensione anche dai “non addetti ai lavori”.

Le linee guida di BMPS sono sostanzialmente due: semplicità e trasparenza.

L’informativa ex post è composta da 4 sezioni:

  1. Analisi di mercato – sintesi andamento per il 2018
  2. Elenco Rapporti oggetto di informativa
  3. Informativa sui costi oneri ed incentivi
  4. Guida alla lettura

BMPS ha deciso di adottare una soluzione analitica, in forma tabellare con un livello di aggregazione che prevede l’indicazione dei costi aggregati in 4 macro-categorie: costi dei servizi, costi dei prodotti, incentivi ed oneri fiscali.

I costi dei servizi sono ulteriormente dettagliati in spese una tantum, spese correnti, costi per operazioni, spese per servizi accessori e costi accessori.

I costi dei prodotti sono ulteriormente dettagliati in spese una tantum, spese correnti, costi per operazioni e costi accessori.

Le diverse voci– dettagliate sia in valore percentuale che in euro sono riferite all’aggregato degli strumenti, prodotti finanziari e assicurativi detenuti dal Cliente.

La tabella rappresenta anche in un’unica voce il totale delle quattro macro-categorie sopra riportate.

Per maggiori informazioni il cliente può rivolgersi al proprio gestore della relazione ed avere il dettaglio dei singoli prodotti richiedendo una stampa, ovviamente senza alcun costo aggiuntivo.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Widiba, contaminazione salentina

Consulenti, il fascino discreto della filiale

Banche, primi passi verso Basilea 3

Le banche italiane aumentano la liquidità con il tiering della Bce

Banche, 9 miliardi di utili ma meno dipendenti

Allianz Italia, raccolta sugli scudi nel 2019

Mediolanum, Doris promette un utile 2019 da record

Mediolanum, il trimestre regala masse record e dividendo

Banche, l’Inventive Banking sarà fondamentale

IWBank, settebello nel reclutamento

Doris ha un tesoro di 100 milioni

Credem, destinazione innovazione

Widiba dalla parte delle start up

IWBank PI, l’evoluzione è adesso

Banche: fusione Ubi-Bper, ecco a chi e perché piace

Banche europee, l’ondata dei tagli

Fineco, reclutamento doc

Banco Bpm-Ubi, tentazione terzo polo

Pir, la sfuriata di Doris

Allianz Bank FA, advisory in riva al lago

Banche, la cooperazione vista dall’Asia

Banca Mediolanum, nuova avventura nel centro Italia

Fideuram e Sanpaolo Invest, è tempo di turnover nelle reti

Wealth management, ecco il master per i manager

BlackRock, sale la quota nei giganti bancari

Banche, i tassi hanno un conto salato

Consulenti, ecco la banca del 2029

Banche, cooperazione significa efficienza

Governo giallorosso, sulle banche poche parole

Banche online, grandissimi rischi

Banche, è crollo dei prestiti

Consulenti, ecco il segreto per non mollare

Carige, resa dei conti a settembre

Ti può anche interessare

Unicredit, Pimco dà una mano sugli incagli

Unicredit prosegue le pulizie di fine primavera nei suoi bilanci. Dopo il progetto Sandokan 1, datat ...

Enasarco, passa (a fatica) il budget 2019

Voto a favore per il budget previsionale sofferto. Esigua la maggioranza ottenuta tra i delegati di ...

Oggi su BLUERATING NEWS: flop Tinaba, Facebook bank

Tutte le notizie e i protagonisti della giornata ...