Poste, Mifid 2 è un assist per la rete

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di Hillary Di Lernia 6 Novembre 2019 | 11:36

Poste Italiane vuole assicurarsi una posizione di leadership per quanto riguarda il comparto assicurativo, supportate da un ribilanciamento progressivo della produzione verso prodotti a maggiore valore aggiunto caratterizzati da un profilo di rischio/rendimento moderato, ma potenzialmente con ritorni sugli investimenti più attrattivi.

A precisare tale direzione la nota sui conti dei nove mesi. Il gruppo Poste Italiane ha difatti chiuso i nove mesi del 2019 con ricavi pari a 8,089 miliardi di euro (+1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018). I ricavi nel terzo trimestre dell’anno si sono attestati a 2,568 miliardi (+1,8%), grossomodo in linea con le attese degli analisti. L’utile netto nei nove mesi e’ stato pari a 1,083 miliardi (+2,6%).

Secondo l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, il gruppo “e’ sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2019 in tutti i segmenti di business”. Inoltre nel settore dei Servizi finanziari proseguiranno le attività volte a cogliere le opportunità derivanti dalle modifiche normative MiFID II e IDD, mediante la valorizzazione della base clienti, della rete e del marchio.

 

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