Consulenti, tra dieci anni un grande addio

Secondo un report di Cerulli Associates si prevede che oltre un terzo dei consulenti finanziari andrà in pensione nei prossimi 10 anni, mettendo in movimento quasi il 39% delle attività del settore. Complessivamente, circa il 37% degli odierni consulenti dovrebbe ritirarsi nel prossimo decennio; entro il 2023, secondo le stime, il personale degli advisor diminuirà dell’1,4%. 

Ma il rapporto ha anche sottolineato che quasi un quarto dei consulenti in tutti i canali che prevedono di ritirarsi nel prossimo decennio non ha un piano di successione. Il 28% ha solo dichiarato di aspettarsi che un consulente nella loro pratica possa succedergli.

“Mentre si stanno compiendo alcuni progressi, il settore sta lottando per reclutare e trattenere consulenti talentuosi adeguatamente preparati per ereditare le imprese”, ha dichiarato Michael Rose, direttore associato della gestione patrimoniale di Cerulli. “Nel tentativo di superare questa sfida, le aziende stanno aumentando gli sforzi di reclutamento per portare nuovi consulenti nel settore, rinnovando gli sforzi di formazione per migliorare le percentuali di successo”.

Secondo il report si evidenzia la necessità che le aziende gestiscano programmi di formazione al fine di attrarre e formare consulenti qualificati, integrare consulenti più giovani all’interno del team e nel mentre gestire programmi di successione aziendale efficaci per i consulenti che si accingono ad andare in pensione. 

Anche se questo report si basa principalmente sulla situazione presente nel territorio statunitense, può essere un’interessante disamina su una possibile condizione del mondo dell’advisory.

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