Consulenti, gli errori più frequenti dei vostri clienti

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di Hillary Di Lernia 25 Novembre 2019 | 08:30

Non giriamoci intorno: investire non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista. Sicuramente non basta avere i soldi per fare buone operazioni finanziarie, ma bisogna tenere in considerazione diversi fattori, come le logiche sottostanti ai rendimenti di portafoglio, le regole di money e risk management, la variabile tempo e cosa non meno importante, la componente emotiva del singolo investitore.

Riprendendo un articolo della CNBC, riproponiamo alcuni tra gli errori più frequenti commessi dagli investitori individuati da alcuni top advisor del mondo finanziario.

  1. Decisioni dettate da fattori emotivi. Purtroppo siamo tutti assoggettati alle nostre emozioni, alle nostre paure, alle nostre ansie e spesso ci affidiamo quasi esclusivamente all’istinto per fare delle scelte. Ma se queste scelte riguardano il mondo finanziario ciò può rivelarsi altamente pericoloso. “Ho clienti che reagiscono emotivamente all’attuale sentimento del mercato e commettono errori in termini di paura o troppo eccitazione nei momenti sbagliati invece di concentrarsi su ciò che il piano di investimento a lungo termine potrebbe offrirgli.” ha commentato William Vogel, presidente e CEO di Montag & Caldwell.
  2. Rischi elevati. C’è la tendenza da parte di molti investitori di correre rischi eccessivi rispetto alla loro capacità e propensio­ne al rischio. Spesso alcuni prodotti vengono considerati molto meno rischiosi di quanto non lo siano in realtà.
  3. Investire la maggior parte dei risparmi. “L’errore più grande che la gente fa è spendere una percentuale troppo alta dei propri risparmi ogni anno, supponendo che non vivranno abbastanza a lungo da rimanere senza soldi.” ha dichiarato Charles S. Gofen, presidente di Gofen & Glossberg.
  4. Seguire la moda del momento. Quando si cavalca un trend ci si assume grandi rischi. Tutti ricorderanno il caso Bitcoin, dove molti investitori, presi dall’entusiasmo, hanno investito i loro risparmi in quella che poi si sarebbe rivelata una grande bolla speculativa.
  5. Non diversificare. Diversificare, ovvero, appunto, investire in asset molto diversi tra loro, può ridurre di molto i rischi. Ma spesso gli investitori decidono di investire i loro soldi in un unico asset, perché ritengono che la diversificazione non sia una buona strategia.
  6. Attenzione agli specchietti per allodole. Non sempre un affare interessante è un affare giusto. “Nei primi anni ’90, avevo un cliente che è diventato un caro amico nel corso degli anni. Un gruppo di suoi amici era stato coinvolto in una società di investimento specializzata in coperture valutarie che stava facendo incredibili rendimenti mensili. Ho cercato informazioni sulla società ma non sono riuscito a trovare nulla. Ho raccomandato al mio cliente di non partecipare, ma alla fine lui ha decido di impegnare alcuni fondi. Un bel giorno nessuno ha più risposto al telefono di questa presunta azienda. Si è rivelato essere uno schema Ponzi. Se un affare sembra troppo bello per essere vero, allora probabilmente non lo è. ” ha raccontato Dale Brown, senior executive vice president di Salem Investment Counselors.

 

Ovviamente vi abbiamo raccontati solo alcuni degli errori commessi dagli investitori, ma purtroppo ne vengono commessi molti altri. Ed è qui che entrate in gioco voi, cari consulenti, perché un altro dei più grandi errori commessi riguarda proprio il fatto di non affidarsi ad un consulente finanziario preferendo il metodo del fai-da-te. Come abbiamo visto, questo metodo presenta diversi punti critici che però i consulenti possono usare a loro vantaggio.

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