Lavorare come consulente finanziario Copernico SIM, tutto quello che c’è da sapere

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Avatar di Simona Politini9 gennaio 2020 | 08:30

Come diventare consulente finanziario? Quanto guadagna un consulente finanziario? Quali sono le caratteristiche per essere un buon consulente finanziario? A queste e ad altre domande punta a rispondere il nuovo progetto editoriale online firmato Bluerating, Lavorare come consulente finanziario, interrogando direttamente le più importanti reti di consulenza finanziaria in Italia.

Oggi, per la sesta “puntata”, su Bluerating parla Gianluca Scelzo, consigliere delegato di Copernico SIM. Ma prima di entrare nel merito dell’argomento, scopriamo chi è Copernico SIM.

Lavorare come consulente finanziario Copernico SIM IPO

COPERNICO SIM, UNA RETE DI CONSULENZA DIFFERENTE

La rete di Copernico SIM è composta da circa 90 consulenti finanziari dislocati in quasi tutto il territorio nazionale. L’ età media è tra le più basse del mercato per l’impegno sempre costante nel trovare e formare nuovi giovani talenti da avviare alla professione. Recentemente, inoltre, la società si è quotata sul segmento AIM di Borsa Italiana ed uno degli obiettivi di tale operazione è quello di indirizzarsi verso quei consulenti senior che vogliano abbandonare le logiche delle reti piramidali ed intendano operare in una struttura più indirizzata verso la consulenza finanziaria, piuttosto che alle classiche reti di vendita.

(dati aggiornati a novembre 2019) 

COME DIVENTARE CONSULENTE FINANZIARIO COPERNICO

Come funziona il processo di selezione per individuare i migliori giovani neolaureati da avviare alla professione di consulente finanziario Copernico?

Gianluca Scelzo consigliere delegato di Copernico SIM

Gianluca Scelzo consigliere delegato di Copernico SIM

“Per prima cosa sia l’iter di selezione che quello di formazione (questo è un aspetto a cui teniamo molto) vengono effettuati da un team di consulenti finanziari di Copernico SIM che, però, non sono managers. Da noi infatti non sono previste le over di portafoglio tipiche delle strutture a piramide ed il giovane, già nella fase delle selezioni, sa che i suoi futuri tutor di riferimento lo supporteranno ed assisteranno nello sviluppo del proprio portafoglio senza secondi fini. Statisticamente inizia il percorso di formazione circa il 2% dei candidati che originariamente hanno inviato il Curriculum e solo la metà di loro arriva, poi, alla firma del mandato. I colloqui si svolgono nelle sedi istituzionali di Milano e Roma, mentre i corsi di formazione si svolgono tra l’ufficio di Milano, per la parte commerciale, e la sede centrale di Udine, per la parte meramente tecnica”.

Come avviene il reclutamento di consulenti finanziari senior?

“In realtà, anche in considerazione delle nostre dimensioni, fino ad oggi non abbiamo avuto delle attività di marketing specifiche per i consulenti finanziari senior, ma nel nostro piano industriale ci stiamo indirizzando verso i colleghi di altre realtà. Questo cambiamento è dovuto al fatto che siamo convinti, oggi più che mai, di poter diventare in futuro un polo aggregante per tutti quei professionisti che ritengono importante per i propri clienti il fatto di non essere banca e di poter lavorare in maniera più indipendente rispetto alle classiche reti. Sicuramente la Mifid II, sebbene sia partita da quasi due anni, avrà un maggiore impatto con l’inizio del 2020 e molti colleghi saranno “obbligati” a guardarsi in giro per affrontare il nuovo scenario di mercato”.

Quali sono le caratteristiche distintive di un consulente finanziario Copernico?

“Preparazione. Onestà. Centralità del cliente. Questi sono alcuni dei valori che pretendiamo da tutti i nostri consulenti. Siamo lontani dalle logiche di budget, contest o di tutte quelle strutture in conflitto di interessi con la propria clientela. Fin dalla nostra nascita nel 2000 siamo stati convinti che l’unico nostro bene è il nostro cliente. Sinceramente non vogliamo all’interno della nostra azienda dei meri venditori di prodotto ma andiamo alla ricerca di professionalità che sappiano e vogliano anteporre gli interessi dei clienti ai propri. Siamo convinti, infatti, che solo lavorando nell’esclusivo interesse del cliente il consulente possa legittimarsi e crescere professionalmente. Riteniamo che questo oltre ad essere stato un valore fondante del passato, certamente lo sarà, e sempre più, nel futuro”.

LAVORARE COME CONSULENTE FINANZIARIO COPERNICO

Perché un consulente finanziario dovrebbe scegliere di lavorare con Copernico rispetto alle altre realtà presenti sul mercato? Ovvero, cosa offrite di distintivo rispetto alle altre reti?

Per prima cosa offriamo la libertà. Questa è una cosa che dicono in tanti ma poi fanno ben in pochi. Basta leggere i mandati d’agenzia e/o le mail dei direttori commerciali di molte aziende nostre competitors che spingono verso prodotti di casa e/o bandiera o prodotti cari o particolarmente redditizi per la rete. Da noi mai sono stati fatti incentivi sui prodotti, non c’è mai stata spinta commerciale verso un prodotto o un servizio specifico ed è sempre stata data la massima libertà ai nostri consulenti finanziari di poter strutturare il portafoglio assieme ai propri clienti. Sento spesso consulenti che si lamentano dei manager che chiamano per spingere un prodotto o un servizio piuttosto che un altro. Questo in Copernico non è mai accaduto e continuerà a non accadere. Una prova di ciò è il fatto che da noi non esistono Società Prodotto con un portafoglio superiore al 15% del totale del patrimonio gestito. Abbiamo sempre ragionato nell’ottica del cliente, diversificando il portafoglio in funzione delle sue esigenze. Quante altre realtà possono dire lo stesso? Sarebbe bello se tutte le società oggi in Italia mostrassero com’è diversificato il proprio portafoglio tra prodotti di casa e prodotti di terzi. Lì scopriremmo chi dice e poi non fa il vero multibrand”.

Come si può sviluppare il percorso professionale di un consulente finanziario junior all’interno della rete Copernico?

“Nel primo anno, come da normativa, il consulente viene affiancato ad un tutor di riferimento che lo aiuta nella gestione delle problematiche e lo segue nella costruzione del portafoglio del cliente. Per i successivi 2/3 anni, indicativamente, viene affiancato ad un altro tutor che lo supporta maggiormente sulle tematiche commerciali costruendo per ciascuno consulente un percorso ad hoc. Oltre a questo, parallelamente viene svolta tutta la formazione classica fatta di incontri con Società Prodotto, Ufficio Studi e online, oltre alla formazione obbligatoria come da normativa”.

Quali vantaggi offre Copernico ad un consulente finanziario professionista che sta pensando di unirsi alla vostra rete?

“Come detto prima il principale vantaggio è la libertà. E non mi pare una cosa da poco, soprattutto in considerazione di quanto poco liberi siano oggi i consulenti finanziari in Italia. Siamo indipendenti da gruppi bancari ed assicurativi e anche questo credo possa riflettersi molto nella libertà dei nostri professionisti. Abbiamo le provvigioni tra le più alte del mercato e crediamo di essere estremamente competitivi nel medio – lungo termine. Non ragioniamo con gli ingaggi perché crediamo sia alla lunga solo un modo per “blindare” le risorse e per vincolare i clienti. Preferiamo, invece, dare degli incentivi nel tempo sulla raccolta indipendentemente dai prodotti utilizzati, non solo in fase di ingresso ma anche e soprattutto nel durante. Inoltre, eventuali condizioni di maggior favore non “cadono dall’alato” come un’offerta commerciale di basso libello, ma vengono costruite insieme al consulente che abbraccia la nostra filosofia”.

Quali sono le prospettive remunerative di un consulente finanziario junior e senior all’interno della rete Copernico?

“I consulenti finanziari Copernico SIM vengono sempre retribuiti in funzione del proprio portafoglio e tutti sono dei liberi professionisti. Uno dei dati più incoraggianti da questo punto di vista è che il portafoglio medio per consulente negli ultimi anni sta aumentando a ritmi estremamente interessanti. Questo ci fa ben sperare sia per quanto concerne la crescita per linee interne, sia per quella per linee esterne. Gli schemi di lavoro per junior e senior sono molti diversi in quanto il nostro modus operandi ci permette di lavorare in maniera molto differente tra le due tipologie di consulente senza però dare fretta a nessuno. Anzi, cercando ad hoc le soluzioni migliori, sempre di lungo periodo. Uno degli aspetti che noi crediamo possa e debba essere vincente per il futuro della nostra professione è quello di instaurare sempre un co-interesse tra SIM, consulente e cliente”.

 

Non perdete l’appuntamento di giovedì prossimo per scoprire insieme come e perché “Lavorare come consulente finanziario” all’interno delle più importanti reti italiane.


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