Muzinich, un fondo per Banca Generali

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di Marcello Astorri 23 Dicembre 2019 | 09:32
Si chiama Muzinich Loans Income 2023 e investe in prestiti sindacati europei (european loans)

Trovare il rendimento anche su un mercato di tassi negativi. È la sfida del momento per chi opera nel settore obbligazionario. La risposta di Muzinich, casa internazionale di investimenti con un patrimonio gestito di 35 miliardi di dollari, è un nuovo fondo di prestiti sindacati europei (european loans), Muzinich Loans Income 2023, in distribuzione esclusiva con Banca Generali. “Volevamo uno strumento che potesse associare al rendimento un rischio basso”, spiega Domenico Del Borrello (nella foto), managing director e country manager Italia di Muzinich, “il nostro è un prodotto pensato per restituire un 3% l’anno al cliente, corrisposto attraverso una cedola pagata mensilmente”. Il fondo ha una scadenza quadriennale a dicembre 2023, con la previsione di un’eventuale cedola aggiuntiva al termine del ciclo di vita del prodotto. La società dichiara che, al fine di contenere il rischio in portafoglio, la strategia di investimento prevede una diversificazione su circa 80-100 posizioni con esposizioni massime fissate rispettivamente al 3% per singolo emittente e al 15% per singolo settore. La gestione del fondo è stata affidata al team di Torben Ronberg, portfolio Manager a capo delle strategie di Syndicated Loans (prestiti sindacati, ndr) a livello globale.

“Il lancio di questo nuovo fondo ci permetterà di proporre ai nostri clienti un prodotto fortemente innovativo”, prosegue Del Borrello, “e, alla luce della grande capacità ed esperienza dei nostri professionisti e della costante crescita del mercato europeo dei Syndicated Loans, ci consentirà di mantenere al contempo intatta e coerente la nostra filosofia di investimento”.

Muzinich Loans Income 2023 è stato sviluppato insieme a Banca Generali: “Abbiamo progettato questo prodotto la scorsa estate. Ma oltre a Banca Generali, tra i nostri clienti migliori, abbiamo partnership per la distribuzione con le maggiori banche private e reti di consulenza come Fideuram, Banca Intesa, Ubs, Ubi Banca, Azimut, IW Bank Private Investors, Cordusio, Ersel, Banca Sella, Banca Mediolanum e Banca Aletti”.

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