Fineco, niente shopping

A
A
A

Foti: “Cresciamo bene da soli senza acquisizioni. L’uscita di Unicredit? Un’opportunità. Nessuna avance da Mediobanca e Mediolanum”.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino7 gennaio 2020 | 08:07

“Non abbiamo bisogno di crescere tramite acquisizioni. Ogni anno registriamo infatti flussi netti di masse positivi per 5-6 miliardi di euro. E’ come se facessimo ogni anno l’acquisizione di una banca medio-piccola”. Così Alessandro Foti (nella foto), amministratore delegato di FinecoBank in un’intervista oggi a “Il Sole 24 Ore” fa il punto sulle prospettive della banca-rete dopo l’uscita di Unicredit dal capitale, che ne ha fatto una public company. Oggi Fineco con una capitalizzazione di 6,7 miliardi di euro tratta in borsa a 26 volte gli utili attesi, un rapporto da record.

“Non avere più alle spalle un’azionista come Unicredit – spiega Foti – non è un problema, anzi un’opportunità perché siamo più liberi di muoverci”. Inoltre il flottante ormai pari al 100% “dà al titolo una liquidità più ampia. E questo è un elemento importante che ci rende ancora più interessanti agli occhi dei gestori di lare cap”. Il numero uno di Fineco precisa poi a proposito delle voci di interessamento da parte di Mediobanca e Mediolanum che “non c’è stata alcuna avance formale”.

 


Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Poste, Mifid 2 è un assist per la rete

Poste Italiane vuole assicurarsi una posizione di leadership per quanto riguarda il comparto assicur ...

Banca Mediolanum, nuova avventura nel centro Italia

Cresce la presenza di Banca Mediolanum nel centro Italia, precisamente nelle Marche. La società gu ...

Ocf, Bufi benedice Di Ciommo per la presidenza

«Vogliamo dare un segnale di ricambio nell’associazione», questo è il pensiero del presidente d ...