Mifid 2, le grandi reti gongolano con le commissioni

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Avatar di Redazione 14 Gennaio 2020 | 10:42

A due anni dagli esordi di Mifid 2, la temuta erosione dei ricavi da commissioni non sembra esserci stata. Almeno per quando riguarda le grandi banche e le reti di consulenza finanziaria, spinte dall’andamento positivo dei mercati e dall’apprezzamento delle masse. Lo si legge su un articolo del Sole 24 Ore uscito martedì 14 gennaio, che mette in evidenza come i grandi istituti e le reti di consulenza abbiano reagito bene nonostante i maggiori obblighi informativi alla clientela. A quanto pare, infatti, le performance complessivamente incrementano: Banca Mediolanum fa segnare un +10 punti base, Banca Generali +7, Fineco +1.

In base ai dati di Assoreti relativi al terzo trimestre 2019 rispetto al dato di fine 2018, sembra che i consulenti finanziari siano stati più prudenti nel collocamento dei prodotti del risparmio gestito. Le maggiori contrazioni della quota di gestito, malgrado l’andamento favorevole dei mercati finanziari, sono state di Credem (-11%), seguite da Intesa San Paolo Private Banking, Banca Generali, Deutsche Bank Fa, IW Bank che si fermano tutte al -2%. Mentre sono in controtendenza Bnl Bnp Paribas Life Banker (+2%) e Banca Mediolanum (+1%).

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