Truffa, consulente a processo con ex eurodeputato

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Avatar di Hillary Di Lernia15 gennaio 2020 | 11:35

Nella giornata di ieri, 14 gennaio, è stato dato il via al processo per truffa aggravata e corruzione che vede imputato l’ex europarlamentare Remo Sernagiotto. Davanti al collegio del tribunale di Treviso, si è aperto il procedimento penale che vede l’esponente di Fratelli d’Italia, difeso dall’avvocato Fabio Crea, alla sbarra per lo scandalo Ca’ della Robinia assieme ad altri quattro imputati. Tra questi spunta anche il nome di Egidio Costa, consulente finanziario, accusato di truffa aggravata e delitti contro la pubblica amministrazione. (Clicca qui per leggere la delibera di sospensione redatta dall’Ocf)

Ma facciamo un passo indietro.

All’origine della vicenda c’è un finanziamento regionale da 3,4 milioni di euro destinato alla realizzazione di una fattoria didattica nell’area dell’ex Disco Palace di Nervesa, provincia di Treviso, al tempo di proprietà dell’imprenditore Giancarlo Baldissin (anch’egli imputato per truffa, corruzione e bancarotta fraudolenta). Peccato che questo progetto non sia mai esistito. Ma ciò che fa più irritare è che i fondi che dovevano essere utilizzati per costruire una struttura per produzione casearia, un’ippovia e alloggi per persone con handicap, siano stati destinati per aprire una birreria, che, una volta terminati i lavori, è stata ceduta al privato con affitto di ramo d’azienda al prezzo annuo di 30 mila euro.

Per l’accusa Sernagiotto sarebbe sceso in campo personalmente per risolvere i problemi finanziari di Giancarlo Baldissin. Quest’ultimo avrebbe quindi corrotto con 60 mila euro Sernagiotto e Modolo, dirigente regionale, per far sì che Ca’ della Robinia, pur non essendo una vera cooperativa sociale, ottenesse un finanziamento da oltre tre milioni di euro reso possibile dalla legge regionale 8/2011 -di cui fu relatore Sernagiotto- per l’istituzione del fondo di rotazione dei finanziamenti per progetti sociali da estendere anche al sostegno per l’acquisto di immobili.

Ad ogni modo quella di ieri era un’udienza interlocutoria: il processo si aprirà formalmente il prossimo maggio. Seguiremo gli sviluppi.

 

 


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