Fineco racconta la sua Mifid 2

A
A
A
Avatar di Redazione17 gennaio 2020 | 11:26

Sono ormai due anni che Mifid 2 è entrata nella quotidianità della vita finanziaria europea. In questi due anni di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. “Mifid 2 ha segnato un passo importante per i distributori e i risparmiatori”, spiega Massimo Arrighi, partner A.T. Kearney, “almeno per due ragioni. La prima è il merito di aver aperto un capitolo importante nel rapporto con il cliente rispetto al principio di adeguatezza dei prodotti. Cresce infatti l’attenzione sia dei produttori che dei distributori nella costruzione di un portafoglio bilanciato tra livello di rischio del prodotto e le caratteristiche del risparmiatore. La seconda”, continua Arrighi, “è relativa alla trasparenza della rendicontazione per i clienti. Lo sforzo fatto da tutte le reti distributive per una corretta fotografia dei costi è innegabile seppure ancora con lacune e alti margini di miglioramento”. Un cammino, quello della direttiva, che non è stato sicuramente privo di ostacoli. “La Mifid 2 è entrata in vigore due anni fa”, conclude Arrighi, “con una partenza in salita che lascia ancora molta strada da fare. Certamente un prossimo passo per gli intermediari sarà quello di sviluppare documenti più focalizzati e sintetici e meno dispersivi. È vero che chi si aspettava un effetto disruptive è rimasto deluso. È altrettanto vero però che si tratta dell’inizio di un percorso virtuoso e che gli effetti saranno più evidenti nel prossimo futuro”. BLUERATING ha contattato alcune delle principali banche-reti italiane, chiedendo come Mifid 2 abbia influito sulla loro offerta. Questo è il racconto di Fineco, nelle parole di Mauro Albanese, direttore commerciale Pfa e Private Banking FinecoBank

“L’introduzione della Mifid 2 non ha influito in alcun modo sulla proposta di consulenza di Fineco, perché la trasparenza a cui la normativa stimola gli operatori è già, e da sempre, uno dei pilastri della nostra offerta. A fine luglio abbiamo inviato le rendicontazioni, tra l’altro in un formato che è stato elogiato da un’associazione di consumatori per la completezza e la semplicità di lettura. In tutti questi mesi non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito, per la semplice ragione che i clienti erano già a conoscenza dei costi dei nostri servizi. Nella nostra interpretazione, Mifid 2 è un ulteriore passaggio verso un contesto di naturale attenzione al rapporto qualità/prezzo del servizio offerto, e quindi con una sempre maggiore rilevanza del tema della trasparenza. Nel nostro caso è un aspetto che ha contribuito a cementare un rapporto di fiducia tra banca, consulente e cliente. Per questo siamo a nostro agio in questo contesto”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Mediolanum, il ruolo sociale del banker

Credem, virata fintech per lo sconto dinamico

Hsbc si prepara a tagliare 35.000 posti di lavoro

Mediolanum: il 2020 inizia col botto, in attesa dei Pir

Truffe bancarie, rimborsi anticipati

La vecchia banca perde valore

Mediolanum: i consigli al cf per spiegare i multipli ai clienti

Banche, ecco le pagelle della Bce

Allianz Bank FA, i “top level” di Neuberger per i clienti

Doris e Nagel, sposi perfetti

Banche, il rendimento è sempre più giù

Mediolanum chiude il 2019 in bellezza: super raccolta e bonus per i fb

Reti Champions League: Mossa-Rebecchi, la finale degli invincibili

Banche, Fabi propone patto occupazione

Fineco, 3 scelte di cui essere fieri

Stangata sul Monte Paschi

Banche, una leva da far paura

Banche, gli utili d’oro non fermano i tagli

Banca Generali, nuova offerta Etica per i consulenti

Banche, incubo margini

Mediolanum, gran reclutamento a ottobre

Unicredit, 1 miliardo per la sostenibilità

Banche, il fintech ammazza i ricavi

Widiba, contaminazione salentina

Consulenti, il fascino discreto della filiale

Banche, primi passi verso Basilea 3

Le banche italiane aumentano la liquidità con il tiering della Bce

Banche, 9 miliardi di utili ma meno dipendenti

Allianz Italia, raccolta sugli scudi nel 2019

Mediolanum, Doris promette un utile 2019 da record

Mediolanum, il trimestre regala masse record e dividendo

Rendiconti ex Mifid 2 e trasparenza, Mps in prima linea

Banche, l’Inventive Banking sarà fondamentale

Ti può anche interessare

ConsulenTia20, tutti i momenti targati Anasf

Il 4, 5 e 6 febbraio 2020, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, si svolgerà il nuo ...

Gestore top del Credem in Banca Generali

Il rinforzo per il segmento private è Alessio Gerbella, ex capo delle gestioni patrimoniali della b ...

Le mani dei gestori su Fineco

Qualche giorno fa vi avevamo riportato la notizia di BlackRock che è diventata primo azionista di F ...