Poste si apre all’open banking

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di Hillary Di Lernia 21 Gennaio 2020 | 10:47

Poste Italiane punta sull’innovazione. Come riporta il quotidiano Milano Finanza, Poste Italiane avrebbe investito qualche decina di milioni di euro nella start up svedese Tink, specializzata in servizi finanziari basati su dati, al fine di sviluppare una piattaforma bancaria aperta.

Per il gruppo guidato da Matteo Del Fante non è la prima operazione di investimento a beneficio del fintech. A maggio è stata avviata una collaborazione con Sennder GmbH per la costituzione di una joint venture in Italia con lo scopo di ottimizzare l’operatività logistica di lungo raggio, sfruttando le nuove tecnologie. A settembre è stata invece siglata una collaborazione con Moneyfarm per l’offerta di innovativi servizi di investimento digitali e di gestione del risparmio destinati ai clienti di Poste Italiane.

Con Tink, che ieri ha annunciato di aver raccolto 90 milioni di euro da investitori istituzionali italiani, ora l’obiettivo di Poste Italiane è quello di sfruttare le potenzialità della direttiva europea Psd2, che incentiva l’utilizzo di piattaforme aperte grazie alle quali i clienti avranno un’unica porta di accesso per tutti i loro servizi finanziari.

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