Credem racconta la sua Mifid 2

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di Redazione 27 Gennaio 2020 | 11:11

Sono ormai due anni che Mifid 2 è entrata nella quotidianità della vita finanziaria europea. In questi due anni di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Per fare un bilancio della situazione, BLUERATING ha contattato alcune delle principali banche-reti italiane, chiedendo come Mifid 2 abbia influito sulla loro offerta. Questo è il racconto di Moris Franzoni, responsabile consulenza finanziaria di Credem.

La nostra struttura di offerta in consulenza era già da tempo Mifid compliant e quindi non abbiamo avvertito degli impatti particolari. Un aspetto che ritengo molto significativo è che siamo stati fra i primi a pubblicare i rendiconti nel nuovo formato richiesto dalla normativa, tranne maggio e i primi di giugno, e a condividerlo con i clienti. E in questo senso i ritorni dai nostri clienti sono stati ottimi con un evidente e positivo impatto per quanto riguarda la customer experience. Ragionando più in generale sono convinto che tutto quello che possa aiutare da un lato il cliente a capire il valore della consulenza finanziaria ricevuta e dall’altro il professionista a dare evidenza del servizio che offre sia un’opportunità e non una minaccia.

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