Terremoto al Credit Suisse

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di Andrea Giacobino 7 Febbraio 2020 | 09:00
Salta il ceo Thiam sostituito da Gottstein. Paga lo spionaggio di Khan. Vince il presidente Rohner.

Terremoto al vertice del Credit Suisse. Oggi il ceo Tidjane Thiam (nella foto) banchiere franco-ivoriano ha annunciato le sue dimissioni, accettate dal consiglio di amministrazione all’unanimità nella di ieri. Thiam lascerà il suo incarico il prossimo 14 febbraio, il giorno successivo alla presentazione dei risultati per l’esercizio 2019. La banca ha comunicato che gli succederà Thomas Gottstein, attualmente alla guida della filiale elvetica dell’istituto. Urs Rohner, presidente del consiglio di amministrazione, ha dichiarato: «Sotto la guida di Tidjane, il Credit Suisse ha simultaneamente riproposto la nostra strategia, ripristinato il capitale, ridotto i costi, ridotto i rischi per la nostra attività, promosso la diversità e generato un livello eccezionale di cooperazione tra diverse divisioni. Il Credit Suisse è in buona salute».

Thiam, al vertice della banca da circa quattro anni e mezzo, ha ricevuto dure critiche negli ultimi mesi in merito allo scandalo dei pedinamenti ai top manager, in particolare l’ex capo del wealth management Iqbal Khan poi passato a Ubs. «Ho concordato con il consiglio di amministrazione che lascerò la banca – ha spiegato l’ormai ex ceo – sono orgoglioso di ciò che la squadra ha realizzato durante il mio mandato». Thiam ha inoltre nuovamente sottolineato che non era a conoscenza dei pedinamenti dei top manager di Credit Suisse, «ma indubbiamente questo fatto ha danneggiato la banca e ha portato a incertezza e sofferenza. Mi dispiace per quello che è accaduto, non sarebbe mai dovuto succedere».

Intanto il cda ha espresso la sua fiducia a Rohner. Il vicepresidente e “lead independent director”, Severin Schwan, ha dichiarato che il presidente ha «guidato il consiglio di amministrazione in modo lodevole durante questo periodo turbolento». Tutti i passi fatti dal cda sono stati decisi all’unanimità e dopo attente consultazioni. Al presidente del cda è stata espressa piena fiducia ed è stato precisato che ci si attende che rimanga in carica fino ad aprile 2021.

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