Fugen Sim al capolinea

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Andrea Giacobino di Andrea Giacobino 14 Febbraio 2020 | 08:46
Liquidazione improvvisa per la società di Pesce, appena autorizzata da Consob. Divergenze fra soci.

Divergenze fra i soci segnano la fine anticipata di Fugen Private Sim, autorizzata da Consob nel giugno scorso. Qualche giorno fa, infatti, Gianluca Cristani nella sua qualità di presidente della società di intermediazione mobiliare ha guidato guidare un’assemblea degli azionisti che ha deciso la messa in liquidazione.

Lo scioglimento anticipato, con la nomina del liquidatore Enrico Ciprian, è stato deciso perché, come ha fatto verbalizzare Cristani, “gli azionisti non si sono dichiarati disponibili a provvedere a eventuali future ricapitalizzazioni destinate all’adozione di somme necessarie per lo svolgimento di tutte le attività riservate per le quali la società è titolare delle autorizzazioni”. Con delibera 20967 del 19 giugno scorso, infatti, Consob aveva autorizzato la sim al collocamento senza impegno irrevocabile nei confronti dell’emittente, alla gestione di portafogli, alla ricezione e trasmissione di ordini e alla consulenza in materia di investimenti.

La società, costituita a inizio del 2018, era controllata da Giovanni Pesce e vedeva tra gli altri azionisti Carlotta Bax ed era prima attiva in Lussemburgo con la omonima Sicav: il business model si basava sull’interazione tra il gestore e strumenti efficienti di intelligenza artificiale e machine learning, a supporto dell’elaborazione della migliore allocazione. Qualche giorno prima della liquidazione dal consiglio d’amministrazione si sono dimessi il generale Umberto Rapetto e Giancarlo Vinacci.

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