Consulenti, come spiegare il vostro lavoro ai clienti

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di Daniele Tortoriello 19 Febbraio 2020 | 10:40

Che cosa si intende con consulenza finanziaria? Ne sentiamo parlare quotidianamente, ma quanti sarebbero in grado di definire precisamente di cosa si tratti?

Quando si parla di consulenza finanziaria, in molti genericamente intendono: fornire informazioni relative a prodotti e/o servizi finanziari. Quanto affermato può essere considerato corretto, ma non ci si deve fare trarre in inganno da tale genericità in quanto è un’attività molto specifica con stringenti regole normative.

Volendo essere più precisi potremmo definire la consulenza finanziaria come un servizio ben definito, fornito da professionisti qualificati, che dopo aver studiato la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria di un soggetto, persona fisica o giuridica, propongono una soluzione finanziaria, per conseguire determinati obiettivi.

La consulenza finanziaria o, meglio, la consulenza in materia di investimenti, come definita dal Testo Unico della Finanza (la principale norma italiana relativa al mondo dei mercati finanziari), rientra tra i servizi e le attività di investimento e consiste nella prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative a strumenti finanziari.

In parole più semplici, la consulenza finanziaria consiste nel proporre, o come dice la normativa raccomandare, a un cliente operazioni su strumenti finanziari che siano coerenti con il suo profilo di rischio-rendimento. Le operazioni proposte devono quindi essere personalizzate sulle esigenze del cliente. Ad esempio, raccomandare di acquistare determinati titoli a una generalità di persone non costituisce consulenza finanziaria.

Attenzione però, tali operazioni sono solo raccomandate dal consulente: la prestazione del servizio di consulenza termina con la fornitura delle raccomandazioni, spetterà poi al cliente metterle in pratica utilizzando i mezzi messi a disposizione dalla sua banca o altro intermediario.

Quali sono i soggetti che possono legittimamente prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti?

Come tutti i servizi e le attività di investimento, il servizio di consulenza finanziaria è sottoposta a una riserva di attività: la normativa stabilisce infatti che l’esercizio professionale nei confronti del pubblico è riservato principalmente a imprese di investimento e banche. La normativa prevede però anche particolari operatori i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria, che a differenza dei precedenti possono offrire solo la consulenza in materia di investimenti. Per poter fare consulenza questi devono essere iscritti in un apposito albo, l’Albo dei consulenti finanziari, al quale si accede solo se si è in possesso di determinati requisiti di professionali, onorabilità e indipendenza.

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