Consulenti, quel portafoglio non è così tanto Esg

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di Redazione 5 Marzo 2020 | 11:41
Secondo uno studio di EY, il 69% delle aziende del settore bancario e assicurativo ha avviato iniziative di finanza sostenibile. Ma solo l’8% analizza il proprio portafoglio con criteri Esg.

Il mondo della finanza fa passi avanti, ma ha ancora tanta strada da fare sulla via della sostenibilità. È questo, in sintesi, quanto emerge da un nuovo studio di EY sulle iniziative di finanza sostenibile nel settore Insurance & Banking, i cui risultati sono stati ottenuti attraverso un sondaggio condotto interpellando 52 realtà del settore. Infatti, se da un lato il 69% delle aziende del settore bancario e assicurativo ha avviato iniziative di finanza sostenibile 1 società  su 2 considera le tematiche ESG nelle proprie scelte di investimento, dall’altra solo l’8% (4 su 52) analizza in modo sistematico il proprio portafoglio con criteri ESGAnche la percentuale di portafoglio analizzato rimane, ad oggi, molto bassa (solo 1 società ha sottoposto a screening ESG oltre il 90% del proprio portafoglio).

L’analisi del portafoglio è, invece, un punto chiave per tutto lo sviluppo della sostenibilità di settore: solo grazie a una precisa analisi di quanto investito in una prospettiva di lungo termine, scrive EY, è possibile integrare la sostenibilità nel business di banche e assicurazioni, meglio se prevedendo target di miglioramento misurabili. In questo senso, il mondo del wealth & asset management gioca e giocherà un ruolo fondamentale.

“Dalla nostra ricerca emerge che il 50% delle società nel settore Banking & Insurance considera le tematiche ESG nelle proprie scelte di investimento, in particolare quelle legate al cambiamento climatico e ai diritti umani”, commenta Rossella Zunino, Italy sustainability for financial services leader di EY, “ La sostenibilità, però, non identifica solo degli ambiti ESG, ma soprattutto un approccio, e la sua integrazione nelle strategie e nei processi sta già consentendo alle organizzazioni del settore finanziario di creare valore anche nel lungo periodo”.

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