Consulenza finanziaria, così funziona quella delle Poste

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di Marcello Astorri 9 Marzo 2020 | 09:57
L’ad Matteo Del Fante ha detto di voler continuare la campagna di assunzioni di giovani consulenti finanziari. Intanto è partito il nuovo servizio di robo advisory in partnership con Moneyfarm

Poste Italiane continua a puntare forte sulla consulenza finanziaria. Così si capisce, almeno, dalle parole dell’amministratore delegato della società, Matteo Del Fante, durante la presentazione dei conti del bilancio 2019 che hanno restituito lo scatto di un’azienda particolarmente in salute. Interpellato da Bluerating durante la sessione di domande e risposte a valle della presentazione, Del Fante ha confermato che Poste assumerà altri giovani consulenti: “Noi cerchiamo, così come abbiamo fatto negli ultimi due anni, ragazzi che hanno specializzazioni in materie economico-finanziarie e legali che possano poi ottenere i certificati che vengono richiesti da Consob e da Ivass per presentare i prodotti finanziari e assicurativi del gruppo Poste Italiane. In totale, nel biennio 2018-2019 Poste Italiane ha assunto 7.600 persone e circa un quarto di queste erano consulenti finanziari”. Nel 2020, Poste ha detto di voler continuare a ridurre il numero di dipendenti. Infatti, usciranno 8.100 persone, ma ne verranno comunque assunte 6.400 nuove (di cui almeno una parte di queste, appunto, saranno consulenti finanziari). 

L’a.d. Del fante non si  è sbilanciato sui primi risultati ottenuti dal nuovo servizio di consulenza finanziaria digitale creato con Moneyfarm: “Non abbiamo intenzione di dare visibilità  su tutte le partnership perché impattano soggetti che hanno altri azionisti”, ha tagliato corto Del Fante, “Tuttavia, per noi l’importante è che il nostro cliente abbia il massimo livello soddisfazione e la massima gamma di prodotti sia fisici sia digitali a disposizione da Poste Italiane, e che questo ci permetta di avere la fiducia di tutti i nostri clienti”.

LA ROBO ADVISORY- Intanto  la partnership con Moneyfarm si è già trasformata in realtà. E’ infatti disponibile online, nel sito delle Poste, un nuovo servizio di gestione patrimoniale che prevede 7 diverse linee di investimento con portafogli composti esclusivamente da Etf (exchange traded fund). Il servizio si chiama Postemoney Investimenti, è attivabile soltanto via internet e ha lo stesso meccanismo di funzionamento di quello offerto da Moneyfarm attraverso i propri canali. Il cliente deve rispondere a un questionario per la definizione del suo profilo, sulla cui base viene poi costruito il portafoglio con  algoritmi  tipici della robo advisory, la consulenza digitale  “robotizzata”e automatizzata in cui Moneyfarm è pioniera. Il risparmiatore che sottoscrive il contratto di gestione patrimoniale  può contare anche su un servizio di assistenza telefonica. Il costo di Postemoney Investimenti, è proporzionale al patrimonio investito: 1% per la parte di capitale tra 5mila e  e 20mila euro, 0,75% tra 20mila e 200 mila euro, 0,5% tra 200mila e 500mila euro e 0,4% oltre 500mila euro. Per aprire la posizione bisogna investire una somma di almeno 5mila euro.

 

 

 

 

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