Consulenti, i veri esperti di virus finanziari

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Avatar di Hillary Di Lernia 9 Marzo 2020 | 12:45

In questo periodo al primo colpo di tosse o al primo starnuto la nostra mente immagina già scenari molto preoccupanti, e purtroppo tutto ciò è molto comprensibile.

A tal proposito riportiamo alcune considerazioni fatte da Ruggero Bertelli, professore associato confermato di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università di Siena, nel suo articolo pubblicato sulla piattaforma Linkedin dal titolo “Coronavirus. Gestori, consulenti ed investitori: tutti guardano nella stessa direzione?”.

In questo articolo Bertelli sottolinea come la crescita esponenziale dei contagi nel territorio italiano alimenti sempre di più la più grande paura dell’essere umano: ovvero quella di morire. Una paura che viene ogni giorno incrementata anche dai media, che sempre più spesso, oltre a fornire continui aggiornamenti sull’epidemia decidono anche di utilizzare titoli sensazionalistici alla rincorsa dell’ultima click. Purtroppo però. questa paura fa distorcere i numeri in modo spaventoso. Ed ecco perché i consulenti finanziari e i gestori hanno un marcia in più rispetto all’investitore individuale.

“Kahneman insegna la differenza che c’è tra la probabilità effettiva e la probabilità percepita e quindi “decisionale”: il 95% di probabilità di prendere il virus e non morire viene percepito come un 79%. Il 5% di morire viene percepito come il 13%!” – afferma Bertelli e aggiunge – “Che cosa guardano dunque i mercati? Il grafico non lascia dubbio: il MSCI world scende in corrispondenza dell’accelerazione dei casi mondiali, trascurando tutti gli altri numeri. Ogni nuovo contagio è un morto in più, anche se non è vero, naturalmente. E finché muoiono in Cina, vabbè. Ma quando la gente muore in Europa allora è proprio grave. Potrebbe toccare anche a me.”

E’ ovvio che essendo tutti essere umani e quindi dotati di emozioni, in questo momento abbiamo tutti paura e siamo giustamente preoccupati per questa situazione. Ma i consulenti finanziari e i gestori hanno un vantaggio: “sono esperti di virus finanziari” sottolinea Bertelli.

Gestore e consulente sanno come andrà a finire sui mercati: “quando i mercati salgono sono tranquillo, quando scendono sono felice!”. Il gestore cerca le opportunità che in momenti come questo si dischiudono, grazie agli eccessi di reazione; il consulente fornisce all’investitore un messaggio semplice: i protocolli medici per il virus influenzale vanno seguiti scrupolosamente. I protocolli finanziari per i virus sui mercati vanno seguiti altrettanto scrupolosamente. Sono ben noti e largamente sperimentati (anche di recente). Funzionano – afferma.

In poche parole, questo il messaggio del professore: La musica che deve sentire l’investitore nelle parole di un consulente deve essere diversa da quella delle televisioni, delle radio, di internet. Il consulente finanziario deve nettamente distinguersi. Sereno, sorridente, sicuro. “Perché sei felice?” – chiede il cliente. “Perché vedo le opportunità che ci sono per te. È questo il mio mestiere”, risponde il consulente.

 

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