Banche-reti, così sono cambiate le commissioni

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di Redazione 16 Marzo 2020 | 13:37
Un’analisi dell’inserto Plus24 illustra le scelte di Azimut, Banca Mediolanum, Fineco e Banca Generali, dopo la riforma delle performance fee

“Lo slalom delle banche reti per produrre utili record”. E’ il titolo di un servizio di Plus24-Il Sole24Ore pubblicato nel numero di sabato 14 marzo, che analizza i bilanci 2019 delle maggiori banche reti: Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e Fineco (si veda qui il servizio di Bluerating sullo stesso argomento). In particolare, citando un’analisi pubblicata di recente Mediobanca, Plus24 evidenzia come alcune banche reti abbiano cercato di compensare la perdita di ricavi dopo la riforma delle commissioni di performance (che devono essere calcolate su base annuale e non più trimestrale). L’inserto del Sole24Ore, citando il report di Mediobanca, ricorda che alcune società come Banca Mediolanum e Azimut sono ricorse ai ripari aumentando alcune voci di costo (auditing, brokeraggio, compliance etc.), che tra l’altro rimangono direttamente in capo alla stessa società mandante senza essere girate in parte ai consulenti finanziari. Fineco non applica invece le performance fee su fondi venduti dala rete mentre Banca Generali ha adottato progressivamente le nuove regole, per adeguarsi alle direttive degli organismi internazionali (Iosco). Plus24 ricorda anche l’incidenza media delle commissione di gestione sulle masse per ogni singola banca-rete, secondo i calcoli di Mediobanca: 210 punti base per Banca Mediolanum, 190 punti base per Azimut, 140 punti base per Banca Generali  e 130 punti base per Fineco.

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