Coronavirus, Mei chiede la donazione degli emolumenti del cda Enasarco

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Avatar di Redazione 31 Marzo 2020 | 11:38

Il Consigliere della Fondazione Enasarco, Alfonsino Mei (Anasf) anticipa che nella prossima riunione del CdA della Fondazione Enasarco proporrà a tutti i Consiglieri in carica “di rinunciare ai propri emolumenti e ai gettoni di presenza, a partire dal mese di marzo e per tutta la durata dell’Emergenza Covid-19: proporrò che questa misura venga adottata per i Consiglieri, per i Comitati, per tutti gli organi di Consiglio in generale e che queste somme vadano devolute, tramite la Protezione Civile, al personale medico e infermieristico che in queste ore sta lottando per salvare vite umane, a costo della propria, nella lotta al Covid-19. Recentemente – prosegue Mei –  ho chiesto che Enasarco donasse un milione di euro al personale impegnato nell’emergenza Covid-19 ma mi è stato risposto che lo statuto della Fondazione e le restrizioni di bilancio lo impediscono; ebbene ora mi aspetto un atto di sensibilità da parte di tutti e la mia proposta viaggia proprio in quella direzione“.

Alfonsino Mei, manager IW Bank UBI Banca, è uno dei 5 Consiglieri (gli altri sono Luca Gaburro, Antonino Marcianò, Davide Ricci e Gianni Guido Triolo), che giovedì 26 marzo ha votato contro la delibera che il presidente Enasarco Gianroberto Costa ha portato in CdA e con la quale la maggioranza (10 consiglieri contro 5) ha votato per il rinvio delle elezioni online per il rinnovo delle cariche elettive, in programma dal 17 al 30 aprile prossimi. Un rinvio ‘sine die’ – che di fatto proroga il mandato dei vertici – fino al “cessare dell’emergenza legata al Coronavirus” si legge in delibera “e allora, ‘sine die’, devolviamo i nostri emolumenti e diamo una mano vera, autentica, a chi sta lottando in prima linea per contrastare l’emergenza. Due giorni dopo l’approvazione della delibera sul rinvio delle elezioni online, Alfonsino Mei e i quattro Consiglieri contrari hanno scritto ai ministri competenti, Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo, per chiederne l’impugnazione: “Siamo ben coscienti della grave situazione sanitaria che sta attraversando il nostro Paese, con tanti agenti e consulenti che vivono condizioni di gravissimo disagio familiare – dice Mei – eppure il CdA dell’Ente ha una maggioranza che vive nell’immobilismo: Enasarco in queste ultime settimane non ha assunto iniziative straordinarie di sostegno ai professionisti che rappresentiamo, come la sospensione dei contributi o la possibilità di richiedere l’anticipo del FIRR (il trattamento di fine rapporto), come invece hanno fatto le altre Casse; tuttavia nel rinviare le elezioni online, che proroga la loro permanenza ai vertici, la maggioranza ha dimostrato una rapidità di decisione che ci era sconosciuta”. Mei prosegue segnalando “le decisioni indice di legalità e trasparenza assunte dalle altre Casse iscritte ad Adepp, come Inarcassa, che la scorsa settimana è andata al voto, nel pieno dell’emergenza e naturalmente online, come previsto per Enasarco”. O ancora all’esempio di “Enpam, la Cassa rappresentativa dei medici, presieduta da Aberto Oliveti, che è anche il presidente di Adepp: in data 24 marzo Enpam ha convocato le elezioni online con queste parole, esemplari, del suo presidente “l’ente della categoria ha il dovere di farsi trovare preparato, con un assetto stabile e una rappresentanza pienamente legittimata per quando domani dovrà affrontare i difficili scenari post Coronavirus”. In Enasarco, invece, due giorni dopo il presidente Costa faceva approvare la delibera per il rinvio delle elezioni online“, conclude amaramente Alfonsino Mei.

Mei, Gaburro, Marcianò, Ricci e Triolo rappresentano le sigle Anasf, Confesercenti, Federagenti e Fiarc, che insieme hanno costituito la lista unitaria “Fare Presto!”, candidata al governo della Fondazione per il prossimo Quadriennio.

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