Elezioni Enasarco: è di nuovo guerra sulla data

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di Redazione 7 Aprile 2020 | 08:30

I 6 sindacati nazionali degli Agenti di Commercio – FNAARC, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS, UGL-TERZIARIO e USARCI – hanno scritto al Presidente Conte e ai Ministri Gualtieri e Catalfo per sostenere appieno la decisione della Fondazione Enasarco di differire il periodo di svolgimento delle votazioni per il rinnovo degli Organi dell’Ente, originariamente fissato per il 17-30 aprile 2020.

Il differimento del periodo di votazione ad un momento successivo alla cessazione dell’emergenza – si legge nella lettera inviata al Governo – è un atto di responsabilità, prima ancora che un doveroso atto di carattere tecnico-amministrativo.

I provvedimenti assunti da Governo e Regioni a partire dal mese di febbraio per far fronte all’emergenza sanitaria hanno di fatto impedito le attività essenziali di informazione, incontro e confronto tra elettori ed eleggibili, attività che sono il presupposto imprescindibile di qualsiasi libera competizione elettorale e del diritto di esprimere un voto consapevole ed informato.

La campagna elettorale per il rinnovo degli organi della Fondazione non ha potuto avere liberamente corso nemmeno per il periodo minimo espressamente stabilito dalle norme vigenti. Non è quindi tollerabile che vengano trascurate tutte le possibili criticità che sarebbero derivate dall’eventuale scelta di confermare lo svolgimento delle elezioni nel mese di aprile.

Gli aventi diritto al voto, tra agenti e imprese preponenti, sono quasi 300.000. Una considerevole parte non ha fornito la propria PEC, determinando l’obbligo per la Fondazione di far pervenire circa 75.000 certificati elettorali a mezzo raccomandata e presso la sede di lavoro con le implicazioni che è facile immaginare (rallentamento del servizio postale, sedi di lavoro chiuse).

Oltre a ciò – precisano i firmatari – la quasi totalità delle imprese preponenti, cui spetta l’elezione di un terzo dell’Assemblea, saranno impossibilitate a esprimere il voto fintanto che non terminerà l’attuale situazione di lockdown.

Uno Stato che si fonda su principi democratici non può ritenere ammissibile che si realizzi una lesione del diritto tanto dei partecipanti alla competizione elettorale di svolgere in modo pieno e libero le attività tipiche di qualsiasi campagna elettorale, tanto degli elettori di poter formare le proprie scelte di voto in modo pienamente informato e consapevole.

Le scriventi Parti Sociali – concludono i sindacati – confidano che la decisione di differimento delle votazioni adottata da Enasarco verrà condivisa e sostenuta in ogni sede, in quanto doverosamente adottata a tutela di una competizione elettorale che sia effettivamente partecipata, democratica e che, realmente, non lasci alcun elettore da solo.

Parallelamente le altre associazioni di categoria degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari Anasf, Federagenti, Fiarc- Confesercenti hanno scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed ai Ministri del Lavoro e dell’Economia “per ribadire la necessità che le elezioni Enasarco si tengano regolarmente dal 17 al 30 aprile e che non siano rinviate, come richiesto finora inutilmente da alcune altre associazioni i cui rappresentanti siedono il Cda. Rinvio che avrebbe consentito agli stessi consiglieri una proroga a tempo indeterminato della nomina e dei relativi compensi, nonché il mantenimento di una posizione di privilegio e influenza avendo l’ente un patrimonio di circa 8 miliardi di euro, ma che è stoppato dal Ministero del Lavoro che ha, di converso, confermato le elezioni per le date previste. Infatti le votazioni, come prevede lo Statuto dell’Ente, si tengono esclusivamente online e non si comprende perché mai – o forse si comprende fin troppo bene – proprio solo l’Enasarco avrebbe dovuto rimandarle quando invece le elezioni di altre Casse si stanno svolgendo in questo stesso periodo in modalità elettronica. C’è la necessità, in un periodo emergenziale come quello attuale, di dotare l’ente – oggetto negli scorsi mesi di una approfondita verifica ispettiva da parte del Ministero delle Finanze che ne ha messo in luce carenze e violazioni gestionali di vario tipo – di un Cda con pieni poteri e non con un Cda in proroga e quindi legittimato unicamente ad atti di ordinaria amministrazione. Per questi motivi le sigle Federagenti, Anasf e Fiarc-Confesercenti hanno ribadito con vigore la necessità che le elezioni Enasarco si tengano regolarmente dal 17 al 30 aprile 2020, confidando che la decisione assunta dai Ministeri vigilanti in tal senso sia ribadita e sostenuta in ogni sede”. Lo dicono le Anasf, Federagenti, Fiarc-Confesercenti in una nota congiunta.

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