Banche, 10 giorni per adeguarsi al decreto

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Avatar di Redazione 8 Aprile 2020 | 11:51

Per adeguare le procedure interne alle banche al decreto sulle nuove garanzie per i prestiti alle imprese servono «almeno 10 giorni. In questo momento il 65% del personale bancario in Italia è in smart working. La conseguenza è che ogni rapporto quotidiano tra i dirigenti rimasti nelle direzioni, i dipendenti nella trincea delle filiali e chi sta a casa è molto rallentato. E qualunque tipo di nuova norma deve scontare questo passaggio. Inoltre, chi sta al governo deve considerare la complessità di un’operazione di finanziamento bancario». È quanto ha spiegato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in una intervista al Giornale, spiegando l’applicazione dell’ultimo decreto-legge approvato dal governo sull’emergenza Coronavirus. «qualunque nuova disposizione per regolare i rapporti con i clienti sconta un periodo di tempo. Le procedure, che sono standard, vanno adeguate. Faccio un esempio: di fronte a una richiesta di credito la banca si attiva per chiedere molte informazioni a molteplici soggetti. Inoltre, a seconda dell’importo, ci sono diversi livelli decisionali: si va da semplici comitati crediti fino al cda stesso del gruppo bancario. Tutti gli importi sono oggetto di valutazione in base alle organizzazioni interne alla banca. Se viene richiesto di modificare la procedura standard, le banche si devono adeguare» aggiunge Sileoni.

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