Banche, quando il conto deposito lo fa lo stato

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di Redazione 17 Aprile 2020 | 11:30
Il sottosegretario Mario Turco propone un conto deposito statale per finanziare le misure a sostegno dell’economia reale e degli investimenti.

Un conto deposito statale sottoscritto dalle banche nazionali per poi farvi confluire il risparmio degli italiani, permettendo che diventi fruttifero. È questa la proposta che Mario Turco, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli investimenti e programmazione economica, affida a un’intervista rilasciata a MF Milano Finanza. “Sarà importante per l’Italia anche provare a realizzare un piano di autofinanziamento interno”, ha detto il sottosegretario, per accrescere la capacità di sostenere in maniera diretta e autonoma gli investimenti pubblici e l’economia reale, senza dover necessariamente dipendere dall’indebitamento esterno e internazionale”.

Niente patrimoniale quindi, come qualcuno teme, ma al contrario – prosegue Turco – un modo per “offrire una possibilità, del tutto volontaria, di ottenere una remunerazione dei propri risparmi. Gli interessi meglio darli agli italiani che ai mercati internazionali”. 
Al momento, però, si tratta semplicemente di un’ipotesi sul tavolo, tra le tante che frullano nella testa degli esponenti del governo in questo momento di emergenza.

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